IL PROGETTO È TERMINATO, LEGGI LE CONCLUSIONI.

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La sfida è chiara: colmare una lacuna della storiografia locale e, grazie a una rete di soggetti, integrare i risultati della ricerca nella storia europea delle donne.

L’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, in occasione del Settantesimo anniversario del diritto di voto alle donne lancia un progetto di ricerca che mette al centro dello studio della Seconda guerra mondiale la prospettiva femminile. Si tratta di tornare a ripensare alla storia della lotta al nazifascismo con una particolare attenzione ai percorsi femminili, per far emergere nel racconto storiografico e memoriale consolidato la storia delle donne.

Tra i diversi e articolati momenti di incontro sul territorio e all’estero (per esempio: con la scuola Mazzi o il Liceo artistico, con la Biblioteca del Comune di Vigneux-sur-Seine o il Consiglio delle Donne di Bergamo) due sono i momenti forti ancora da realizzare:

 

 

 

 

4371614832_9bd8081dab_bIl concerto di Esther Béjarano e i Microphone Mafia in collaborazione con l’Università di Colonia: una sopravvissuta di Auschwitz, deportata perché ebrea e salvatasi perché musicista, oggi canta insieme a un rapper turco ed a uno napoletano contro il neonazismo. Stiamo lavorando per portare il concerto a Bergamo il 27 gennaio 2017 all’interno delle iniziative del Comune.

 

 

 

 

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Una mostra per l’8 marzo 2017 che intrecci percorsi femminili per raccontare la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e la deportazione ed unisca la storia di Bergamo a quella dell’Europa. La mostra sarà il risultato della ricerca che inizierà ad ottobre 2016.

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