{"id":4150,"date":"2014-10-03T08:53:37","date_gmt":"2014-10-03T08:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/?p=4150"},"modified":"2014-10-08T14:30:42","modified_gmt":"2014-10-08T14:30:42","slug":"29-settembre-alcune-osservazioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/?p=4150","title":{"rendered":"29 settembre &#8211; alcune osservazioni"},"content":{"rendered":"<p>Cari soci e amici dell&#8217;Isrec,<\/p>\n<p>molti di voi avranno appreso da L&#8217;Eco di Bergamo di ieri, o apprenderanno da altre fonti, che Angelo Bendotti, come autore e Presidente dell&#8217;Isrec, \u00e8 stato rinviato a giudizio perch\u00e9 querelato dai familiari del partigiano Mario Ravaglia a proposito di alcuni passaggi del libro &#8220;I Giorni Alti&#8221;.<\/p>\n<p>Convinta che la storia non si scriva nelle aule dei tribunali, mi permetto tuttavia di intervenire come direttrice dell&#8217;Isrec per condividere con voi alcune osservazioni. Ritengo infatti importante che ognuno di voi possa avere gli elementi per costruirsi una propria consapevolezza della vicenda processuale in cui \u00e8 coinvolto il nostro presidente.<\/p>\n<p>1. Il processo.<br \/>\nLa querela della figlia Ravaglia \u00e8 stata avanzata ormai quasi due anni fa e luned\u00ec 29 settembre, dopo due richieste di archiviazione e una di proscioglimento, il giudice dell&#8217;udienza preliminare, Alberto Viti, ha rinviato a giudizio Bendotti. La prima udienza del processo \u00e8 fissata per il settembre 2015.<br \/>\n2. La frase controversaLa frase accusata di ledere la memoria di Ravaglia si trova a p. 147 di &#8220;I Giorni Alti&#8221;. In questa &#8220;Nota di commento&#8221; Bendotti si interroga sui nomi citati da L. Galli (&#8220;L&#8217;Eccidio di Rovetta) quali partecipanti alla riunione del Caff\u00e9 Commercio e, constatando come Galli citi i nomi fatti durante il processo per la fucilazione di Rovetta, osserva che &#8220;due sono sicuramente deformati. L&#8217;autore [Galli] li pubblica senza commento, dando per scontata la precisione dei giudici: Tartaglia e Max. Di Max diremo nella Nota di commento successiva a questa, di Tartaglia, che viene definito &#8220;un comunista di Treviglio&#8221;, ci sentiamo abbastanza tranquilli nell&#8217;avanzare l&#8217;ipotesi che si tratti di Mario Ravaglia[&#8230;]&#8221;.<br \/>\nA questo proposito, mi sembra necessario sottolineare: a. Bendotti da storico sta avanzando un&#8217;ipotesi; b. in quest&#8217;ipotesi il testo rinvia alla Relazione del Maresciallo Guerrini, relazione chiave nella costruzione del processo per la fucilazione di Rovetta e in cui Tartaglia \u00e8 definito &#8220;un comunista&#8221;; c. Bendotti nei &#8220;Giorni Alti&#8221;, e prima ancora negli &#8220;Ultimi fuochi&#8221; (p. 72-73), ha sempre sostenuto che la riunione del Caff\u00e9 Commercio non ha alcun legame con la decisione della fucilazione dei 43 militi fascisti; d. il Tribunale di Brescia nel 1952, dopo un lungo iter giudiziario, stabil\u00ec che la fucilazione fu un &#8220;atto di guerra&#8221;.<br \/>\nAttendiamo la prima udienza e a ciascuno di decidere nel frattempo se rompere o stringere in modo ancora pi\u00f9 forte il legame con il nostro istituto.<\/p>\n<p>Elisabetta Ruffini, direttrice dell&#8217;Isrec<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1167\" src=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/giorni-alti.jpeg\" alt=\"giorni alti\" width=\"100\" height=\"133\" \/><\/p>\n<p>Alcune domande<\/p>\n<p>Sul \u201cL\u2019Eco di Bergamo\u201d di mercoled\u00ec 1 ottobre \u00e8 uscita la notizia del rinvio a giudizio per diffamazione di Angelo Bendotti presidente dell\u2019Isrec Bg, dove da tempo mi ritengo onorata di lavorare. La vicenda, iniziata ormai due anni fa, passata attraverso le procedure giudiziarie previste prima dell\u2019avvio di un vero e proprio processo, \u00e8 stata fino ad ora sempre vissuta all\u2019interno dell\u2019Istituto; sul piano pubblico nessuno di noi ha preso una qualche posizione o ha espresso ci\u00f2 che pensava. Sul piano privato, al contrario, molte sono state le valutazioni, i ragionamenti e soprattutto l\u2019espressione di sentimenti di vicinanza e di solidariet\u00e0 ad Angelo ma \u00e8 un\u2019altra storia, riguarda noi e non intendo qui darne conto. Le considerazioni di Elisabetta Ruffini direttrice dell\u2019Isrec rompono il silenzio sul piano pubblico e credo sollecitino tutti ad un contributo di pensiero, riflessione o altro, ciascuno nelle forme che riterr\u00e0 pi\u00f9 opportune.<br \/>\nPersonalmente questa vicenda mi suscita soprattutto domande e sono questi interrogativi che voglio condividere.<\/p>\n<p>Il testo:<br \/>\nFra i vari nomi citati dal lavoro di L. Galli,\u00a0<em>L\u2019eccidio di Rovetta<\/em>, come partecipanti alla riunione del Caff\u00e8 Commercio \u2013 d<strong>ove si sarebbe decisa, secondo alcuni, la sorte dei repubblichini di Rovetta<\/strong>\u00a0\u2013 due sono sicuramente deformati. L\u2019autore li pubblica senza alcuna nota, dando per scontata la precisione dei giudici: Tartaglia e Max. Di Max diremo nella Nota di Commento successiva a questa, di Tartaglia, che viene definito \u201c<strong>un comunista di Treviglio<\/strong>\u201d, ci sentiamo abbastanza tranquilli nell\u2019avanzare\u00a0<strong>l\u2019ipotesi<\/strong>\u00a0che si tratti di\u00a0<strong>Mario Ravaglia<\/strong>, nato il 14 dicembre 1921 proprio a Treviglio, partigiano della brigata Camozzi con il nome di battaglia di Giorgio, caposquadra addetto in particolare agli approvvigionamenti. Ravaglia aveva prestato servizio militare in aeronautica, a Salerno, per 23 mesi, e qui con ogni probabilit\u00e0 conosciuto alcuni militanti del Patito comunista.<br \/>\n24.\u00a0<em>Errori dell\u2019inchiesta<\/em>, in Angelo Bendotti,<em>\u00a0I giorni alti. Bepi Lanfranchi e i suoi compagni<\/em>, pp. 147-148<\/p>\n<p>&#8220;ipotesi&#8221;: supposizione, ragionamento congetturale avanzato in mancanza di dati certi, per spiegare ci\u00f2 di cui si ha una limitata conoscenza (Definizione da\u00a0<em>Il grande dizionario Garzanti della lingua italiana<\/em>).<br \/>\nSe la lingua non \u00e8 un\u2019opinione, lo storico avanza un\u2019ipotesi all\u2019interno di un lavoro di ricerca storica e le ipotesi, le interpretazioni anche diverse e addirittura opposte di fatti, eventi o situazioni, negli esiti della ricerca storica sono all\u2019ordine del giorno ma vengono discusse, spesso aspramente, fuori dai tribunali. Altro discorso sono le false affermazioni che possono recare danno a singoli o a gruppi appositamente costruite per scopi che non hanno nulla a che fare con la ricerca storica.<br \/>\nMa allora sottoponendo a giudizio un\u2019ipotesi storica non si finisce per mettere in discussione la libert\u00e0 della ricerca e di espressione dello storico che la fa? E non \u00e8 questo un aspetto su cui riflettere e di cui preoccuparsi come cittadini?<\/p>\n<p>La diffamazione e la logica:<br \/>\nNella logica dell\u2019invio a processo dell\u2019ipotesi avanzata da Angelo Bendotti mi sembra che ci siano due elementi di fondo: che un\u2019ipotesi ha lo stesso valore di un\u2019affermazione e che il contenuto dell\u2019ipotesi potrebbe essere diffamatorio, dando cos\u00ec credito alle convinzioni dei familiari, al giudice del tribunale stabilire se lo \u00e8. Nell\u2019ipotesi di Bendotti sull\u2019identit\u00e0 di Tartaglia la diffamazione starebbe nell\u2019associare il nome di Ravaglia alla riunione del Caff\u00e8 Commercio &#8211;\u00a0<strong>dove si sarebbe decisa, secondo alcuni, la sorte dei repubblichini di Rovetta<\/strong>\u00a0\u2013 e nel definirlo un comunista. Ma come spiegato da Angelo Bendotti nell\u2019articolo di \u201cL\u2019Eco\u201d del 1 ottobre e come di nuovo ribadito da Elisabetta Ruffini nelle sua considerazioni, tra gli alcuni che pensano che in quella riunione si sia decisa la sorte dei repubblichini Angelo Bendotti non c\u2019\u00e8. Secondo logica dunque se Bendotti non sostiene che in quella riunione si sia decisa la fucilazione dei militi, ipotizzare che Ravaglia vi abbia partecipato non lo mette in alcuna relazione con la vicenda di Rovetta. Inoltre in nessun altro punto de \u201cI giorni alti\u201d n\u00e9 ne \u201cGli ultimi fuochi\u201d \u2013 lavoro tutto focalizzato su Rovetta \u2013 mai Mario Ravaglia risulta in qualche modo implicato nella vicenda. Ne \u201cGli ultimi fuochi\u201d Ravaglia viene citato solo una volta in una nota a p. 13 nel capitolo dedicato alla Brigata \u201cGabriele Camozzi\u201d e nulla pi\u00f9. Ma allora dov\u2019\u00e8 il legame tra Ravaglia e Rovetta oggetto della diffamazione?<br \/>\nRiguardo al \u201ccomunista di Treviglio\u201d \u2013 per altro definizione non di Bendotti sono sinceramente colpita che la famiglia ritenga diffamatorio stabilire un legame tra gli ambienti comunisti e il proprio congiunto. Essere definiti impropriamente comunisti, \u00e8 dunque come essere definiti impropriamente ladri, bugiardi o assassini di bambini magari?<br \/>\nDa ultimo mi chiedo anche: perch\u00e9 questa vicenda non suscita commenti e reazioni? Perch\u00e9 si lascia fare alla magistratura? Perch\u00e9 \u00e8 imbarazzante? Perch\u00e9 non si ha nulla da dire? Perch\u00e9 \u00e8 una vicenda che \u2013 pilatescamente \u2013 si considera tutta privata?<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo questione di esprimere o no solidariet\u00e0 ad Angelo Bendotti che \u00e8 e resta il Presidente dell\u2019Istituto e che come storico e persona non ha bisogno di attestati, ma fermarsi un momento a ragionare su quanta distanza pericolosamente ci separa, nelle nostre scelte e nei nostri comportamenti, dalla \u201cmoralit\u00e0 della Resistenza\u201d di cui tutti ci diciamo a parole eredi. Anche all\u2019Associazione nazionale partigiani di cui Mario Ravaglia \u00e8 stato membro attivo in cui ancora oggi militano i suoi familiari chiedo una riflessione e qualche parola.<br \/>\nL\u2019intera vicenda se non fosse terribilmente seria parrebbe un vero teatrino dell\u2019assurdo.<\/p>\n<p>Luciana Bramati (vice Presidente Isrec)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/ultimi-fuochi.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1169\" src=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/ultimi-fuochi.jpeg\" alt=\"ultimi fuochi\" width=\"100\" height=\"136\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cari Elisabetta ed Angelo,<\/p>\n<p>ho appreso con molto rammarico ed amarezza del rinvio a giudizio per la querela da parte dei famigliari di Mario Ravaglia nei confronti di Angelo per un passaggio ne\u00a0<em>I giorni alti<\/em>.<br \/>\nNon posso che esprimervi tutta la mia solidariet\u00e0 e il mio appoggio.<\/p>\n<p>La denuncia mi era subito apparsa completamente infondata; \u00e8 stata semplicemente espressa un\u2019ipotesi, per altro pi\u00f9 che fondata e logica, sulla presenaza di un partigiano alla riunione che precedette la fucilazione dei militi di Rovetta.<br \/>\nNon penso proprio che la formulazione di un\u2019ipotesi da parte di uno storico, basata sull\u2019analisi delle testimoninanze e della documentazione coeva, sia un reato. Non mi pare, inoltre, che la semplice partecipazione ad una riunione sia un fatto in s\u00e9 stesso diffamante.<\/p>\n<p>Il lavoro che avete condotto insieme ne\u00a0<em>Gli ultimi fuochi<\/em>\u00a0aveva gi\u00e0 precedentemente fatto chiarezza sulla vicenda di Rovetta, sulla riunione al Caff\u00e8 Commercio, sulle responsabilit\u00e0 del Moicano e sull\u2019esito del processo svoltosi a Brescia nel 1952.\u00a0Sconcerto quindi per la decisione del giudice di rinviare a giudizio, nonostante il p.m. avesse per ben due volte richiesto l\u2019archiviazione. Ma anche rabbia e preoccupazione perch\u00e9 ritengo che tutta questa vicenda rappresenti un grave attacco non solo ad Angelo, nella sua veste di serio studioso, ma anche a tutto l\u2019Istiutito, al suo lavoro e all\u2019impegno di tanti volontari e ricercatori che da quasi cinquant\u2019anni, pur fra mille difficolt\u00e0, \u201craccolgono, conservano e valorizzano la documentazione sull\u2019antifascismo e sulla Resistenza\u201d, cos\u00ec come \u00e8 scritto nel nostro statuto: chi ha presentato la denuncia (e continua a perorarne la causa) non pu\u00f2 non tenere conto di tutto ci\u00f2 e non pu\u00f2 non capire che in realt\u00e0 sta solo facendo il gioco di chi vorrebbe cancellare la memoria della Resistenza e dei suoi valori.<\/p>\n<p>Rinnovo a voi e a tutti i collaboratori dell\u2019Isrec la mia pi\u00f9 profonda stima<\/p>\n<p>Simona Cantoni (membro del direttivo dell&#8217;Isrec)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-151\" src=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/25-aprile-2010-a1-150x150.jpg\" alt=\"25 aprile 2010\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Un vecchio adagio recita \u201cIl male \u00e8 negli occhi di chi guarda\u201d. Mi \u00e8 venuto subito in mente quando ho letto i passi incriminati che hanno poi portato alla definizione di un processo a carico di Angelo Bendotti.<\/p>\n<p>Si perch\u00e9 il primo istinto, appena saputo dell\u2019accusa, \u00e8 stato quello di rileggere il punto in cui il libro che mi era sempre apparso come un saggio di storia \u00e8 divenuto foriero di denuncie: risultato, non ho trovato niente di pi\u00f9 che delle affermazioni e delle ipotesi, nate da una riflessione razionale e correttamente corredate dai riferimenti bibliografici. Insomma, niente di anomalo, piuttosto il lavoro riflette una certa accuratezza e precisione, tanto che vengono spiegati nel dettaglio, parola per parola, i motivi per cui Bendotti ritiene che il \u201ccomunista di Treviglio\u201d possa essere identificato con Ravaglia; peraltro precisa come la definizione di \u201ccomunista\u201d tragga origine a partire da un\u2019associazione del Ravaglia con altre persone, ben lungi quindi da definirlo membro del partito comunista o tesserato o simpatizzante. Considerando che oggi, a distanza di venticinque anni dalla scomparsa del PCI ancora c\u2019\u00e8 chi accusa di essere \u201ccomunista\u201d i propri avversari politici e non solo, possiamo per similitudine prospettare un futuro fatto di fiumi di denunce per diffamazione\u2026<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 siamo nel campo dell\u2019irrazionale, dell\u2019irragionevole, del paradossale. Che la ricerca storica e soprattutto la libert\u00e0 di parola, finiscano per diventare sudditi della paura della denuncia e del processo, subiscano un attacco che dietro la volont\u00e0 di ripristinare l\u2019onorabilit\u00e0 di un singolo, mettono e metteranno a repentaglio un diritto imprescindibile di ogni uomo e donna, sembra uno scenario da letteratura fantascientifica. Invece, non stiamo leggendo Orwell o Bradbury. Non stiamo parlando di un ipotetico mondo dominato da un regime, e neppure di quella dittatura che per ventuno lunghi anni ha attanagliato il nostro paese, per combattere la quale \u2013 spero di poterlo affermare senza incorrere in errori \u2013 lo stesso Mario Ravaglia ha combattuto rischiando la propria vita. Stiamo parlando, purtroppo, di un paese in cui giustizia e vendetta sono confuse; in cui si preferisce attaccare crudelmente piuttosto che discutere; in cui lo studio, quello vero, scientifico, \u00e8 vissuto come un peso pi\u00f9 che una risorsa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec i colpi rivolti ad Angelo, toccano ciascuno di noi, ci riguardano, mi riguardano. Non solo come socia e membro dell\u2019Isrec, ma soprattutto come persona, di cui vengono messi in discussione il diritto di espressione e di pensiero, come ingiustamente si \u00e8 fatto con Angelo.<\/p>\n<p>Elisabetta Zonca (responsabile della Biblioteca dell&#8217;Isrec)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari soci e amici dell&#8217;Isrec, molti di voi avranno appreso da L&#8217;Eco di Bergamo di ieri, o apprenderanno da altre fonti, che Angelo Bendotti, come autore e Presidente dell&#8217;Isrec, \u00e8 stato rinviato a giudizio perch\u00e9 querelato dai familiari del partigiano Mario Ravaglia a proposito di alcuni passaggi del libro &#8220;I Giorni Alti&#8221;. 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