{"id":5274,"date":"2015-05-22T09:54:44","date_gmt":"2015-05-22T09:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/?p=5274"},"modified":"2015-05-26T09:19:45","modified_gmt":"2015-05-26T09:19:45","slug":"sullinaugurazione-della-torre-dei-caduti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/?p=5274","title":{"rendered":"Sull&#8217;inaugurazione della Torre dei Caduti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Bergamo, 22 maggio 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi soci ed amici,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">come tanti altri cittadini abbiamo ricevuto l&#8217;invito all&#8217;inaugurazione della Torre dei Caduti, che si terr\u00e0 il prossimo 24 maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci felicitiamo con l&#8217;Amministrazione e gli Enti che hanno investito per il recupero di un luogo storico della citt\u00e0, ma come Istituto per la storia della Resistenza e dell&#8217;et\u00e0 contemporanea poniamo una questione di memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel centro del sacrario della Prima guerra mondiale al primo piano della Torre \u00e8 posto il busto di Antonio Locatelli, eseguito dallo scultore Giovanni Avogadro, acquistato dal Comune di Bergamo nel 1936 e nel 1937, dopo essere stato esposto per diversi mesi nella Sala degli Specchi, dal Podest\u00e0 donato alla costruenda Casa Littoria (oggi Casa della Libert\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 qui il luogo per ricostruire come all&#8217;indomani della morte di Locatelli la Bergamo fascista fu percorsa dalla smania di dedicare busti a Locatelli, che Mussolini defniva &#8220;una delle anime pi\u00f9 pure ed intrepide del fascismo&#8221;. Locatelli era morto a Lekemti nel 1936, in Africa Orientale, partito volontario per la guerra nel gennaio: l\u00ec, in quanto pilota, bombarda le citt\u00e0, gi\u00e0 &#8220;rese inabitabili \u2013 scrive- dai gas degli aerei&#8221;. E non esita a giudicare questa sua opera di sterminio &#8220;un lavoro grandissimo&#8221;, che descrive in una lettera alla madre del 23 marzo 1936: &#8220;Ho volato gi\u00e0 4 volte su Harrar, 5 su Gaggiga, due su Dire Daua ed ho lanciato bombe con una precisione che potrai ammirare dalle mie fotografie fatte con la Leica [&#8230;]. I nemici oppongono resistenza al centro, ma li teniamo bombardati che non possono pi\u00f9 mostrarsi alla luce del sole, saranno sgominati, sterminati e se vorranno resistere correranno il rischio di morire di fame. Sai che non possono muovere un autocarro senza che noi lo sappiamo e lo bombardiamo? Insomma un divertimento unico in barba ai nostri amici inglesi che avranno il mal di pancia a tutte le notizie delle nostre azioni travolgenti, e specialmente a sapere che sul lago Tana stanno gi\u00e0 scolpendo nel granito una gigantesca figura del Duce&#8221;. Nell\u2019odio contro gli inglesi, &#8220;i porci&#8221;, e nella ferocia nel seminare la morte (&#8220;quando vedevo le bombe centrare le case, distruggere[&#8230;] incendiare la cittadina in molti punti contemporaneamente, io che di solito sento un p\u00f2 di piet\u00e0 per il nemico, gioivo&#8221;) ritorna l\u2019eco del fascismo rivoluzionario che aveva visto Locatelli protagonista e per cui il fascismo della normalizzazione lo aveva esiliato alla carica di podest\u00e0 di Bergamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varr\u00e0 allora la pena sottolineare che il busto della Torre dei caduti non si trova l\u00ec a sottolineare \u201cil significato assunto [dalla Torre] all&#8217;epoca della costruzione: luogo commemorativo in onore dei caduti della Grande guerra&#8221;, come recita il sito di Bergamo nella storia. Pare piuttosto pi\u00f9 plausibile che sia stato ricoverato l\u00ec quando Casa Littoria \u00e8 diventa Casa della Libert\u00e0 e, per un momento, Bergamo ha voluto mettere in soffitta la memoria di un eroe fascista (solo nel 1945 a Bergamo non si \u00e8 tenuta la rituale commemorazione in occasione dell&#8217;anniversario della morte di Locatelli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui sorge allora la domanda: perch\u00e9 nel 70\u00b0 della vittoria sul nazifascismo Bergamo mette al centro del suo ricordo della Prima guerra mondiale, un eroe della rivoluzione fascista? Possibile che non si ricordi, in modo imperituro, il significato che ha avuto quella Torre e i caduti veri delle Prima guerra mondiale, non Locatelli, nel novembre 1943, quando grazie ad alcune audaci donne bergamasche il IV novembre si era trasformato in una protesta contro l\u2019occupante e il suo alleato fascista, nata dal basso e che aveva per arma mazzi di crisantemi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I luoghi raccontano la storia delle citt\u00e0, ma anche le loro memorie. Ognuno in quanto cittadino \u00e8 chiamato ad essere responsabile della memoria della sua citt\u00e0 ed \u00e8 per questo che chiediamo all&#8217;Amministrazione di considerare se non \u00e8 giunta l&#8217;ora di fare i conti con la memoria di Locatelli, di guardare alla sua figura storica, al suo significato nella storia del fascismo nazionale e chiedersi perch\u00e9 continuiamo a ritenere eroe cittadino un rivoluzionario fascista, dimenticando donne come Emma Coggiola, Mimma Quarti, Bianca Artifoni, Velia Sacchi che seppero spendere la loro intelligenza, giovinezza e passione per liberarsi dalla societ\u00e0 fascista, dalla sua violenza e<br \/>\ndalla sua falsit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando all&#8217;Europa viene da pensare a una donna francese ma d&#8217;origine italiane e che con donne italiane sofferse nei Lager tedeschi e con lei osare gridare: &#8220;la verit\u00e0, vale a dire la trasparenza nei rapporti tra gli uomini&#8221; (Charlotte Delbo)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Isrec Bergamo<\/p>\n<p>il presidente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la direttrice<\/p>\n<p>Angelo Bendotti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Elisabetta Ruffini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-5271\" src=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locatelli.jpg\" alt=\"Antonio Locatelli\" width=\"500\" height=\"366\" srcset=\"http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locatelli.jpg 605w, http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locatelli-300x220.jpg 300w, http:\/\/www.isrecbg.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locatelli-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo, 22 maggio 2015 Carissimi soci ed amici, come tanti altri cittadini abbiamo ricevuto l&#8217;invito all&#8217;inaugurazione della Torre dei Caduti, che si terr\u00e0 il prossimo 24 maggio. 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