L’ISREC ETS svolge da sempre attività didattica cercando di valorizzare la storia come cornice essenziale della formazione dell’uomo e del cittadino e declinandola dal piano generale e quello locale, consapevoli che la storia si fa viva quando racconta gli uomini e le donne che li hanno attraversati.
Vi invitiamo a leggere, di seguito, le nostre proposte per l’a.s. 2026-2027, ricordandovi che sono modulabili e modificabili a seconda delle diverse esigenze didattiche e che l’Istituto è disponibile a progettare insieme a voi possibili altri percorsi secondo le esigenze di studenti e docenti.
Per info: didatticaisrecbg@gmail.com
Pignolo: una strada, tante storie. Memoria, Resistenza e identità a Bergamo.
Lezione, laboratorio, passeggiata didattica con restituzione dell’attività laboratoriale.
Nel cuore di Bergamo, via Pignolo si snoda come un filo che cuce insieme epoche, vite e memorie. Non è soltanto una strada, ma un vero e proprio luogo nel senso più profondo del termine: uno spazio che conserva e restituisce tracce visibili e invisibili della storia, dell’identità sociale e culturale della città. Via Pignolo è un microcosmo che riflette la complessità di Bergamo stessa, con la sua duplice natura: signorile e aristocratica nella parte alta, più popolare e operosa nella parte bassa.
Via Pignolo come laboratorio di storia, cittadinanza e memoria attiva, intrecciando urbanistica, storia sociale e memoria della Resistenza, ci invita a leggere lo spazio urbano come documento storico, osservando come le vicende del passato si riflettano ancora oggi nel tessuto della città.
Durata complessiva: 4 ore in classe (2+2) + uscita didattica sul territorio per un’intera mattinata Rimborso comprensivo di materiali: 250 euro
La storia dietro l’angolo: il campo n°62 della “Grumellina”.
Lezione e laboratorio
La storia scandisce il tempo e la geografia disegna lo spazio: allora perchè non indagare i luoghi vicini e quotidiani per poi allargare la prospettiva a eventi più ampi e lontani? È in quest’ottica che l’Isrec propone di indagare quell’area di confine tra Bergamo e Lallio che ha ospitato negli anni dell’ultima guerra mondiale un campo per prigionieri di guerra, facendo entrare il nostro territorio nel sistema concentrazionario prima fascista poi nazi-fascista. Lo stesso campo dal quale, dopo l’8 settembre 1943, fuggiranno in tanti, incontrando l’aiuto e la solidarietà della popolazione civile, prima quella spontanea soprattutto delle donne delle immediate vicinanze del campo, poi quella organizzata della Resistenza.
Durata complessiva 4 ore (2 ore di laboratorio + 2 ore di lezione) Rimborso spese con materiali: 180 euro
Lager, Gulag, Foibe nel processo di costruzione della Memoria collettiva.
Lezione/approfondimento
Storia e Memoria sono la stessa cosa? A partire da questa domanda, cercheremo di capire la differenza tra le due: la Memoria come processo collettivo che “seleziona”, la Storia come ricostruzione del passato e restituzione di complessità. A partire da queste premesse, proveremo a decostruire la lettura semplificante dell’orrore del Novecento in cui troppo spesso collassano vicende storiche diverse. Il caso lager, gulag, foibe sarà il campo in cui esercitarci.
Da una parte si tratta di considerare quanto l’immaginario collettivo contemporaneo guardando al passato usa un paradigma vittimario che illumina passaggi del 900 rimasti in ombra negli anni dell’immediato dopoguerra. Questo cambio di sensibilità che va a connettersi con un mutamento politico essenziale rispetto al racconto fondativo della nostra Europa in generale e del nostro paese in particolare. L’antifascismo come collante delle società uscite dalla guerra è dagli anni Novanta progressivamente sostituito dall’antitotalitarismo.
Dall’altra parte si tratta di dare le coordinate di contesto storico per rendersi conto che la specifica diversità di Lager, gulag, foibe non inficia l’orrore insito in ciascuno di essi, ma arricchisce la nostra visione del passato. L’orrore è spesso una scorciatoia comoda per archiviare eventi passati da rifiutare senza conoscere. Pochi ma essenziali cenni proveranno a lasciare a ragazzi e ragazze la voglia di studiare i tre eventi senza confonderli tra loro.
Il desiderio è che alla concorrenza tra le vittime, alla gerarchia della sofferenza o dell’orrore si riesca a sostituire la consapevolezza che tenere viva la tensione tra storia e memoria significa aprirsi alle storie degli altri, imparare ad ascoltare per rendere più ricco il nostro immaginario.
Durata complessiva: 3 ore (1 ora + 2 ore) Rimborso comprensive di materiale: 120 euro
Lettere dalla Resistenza alla Repubblica.
Lezione e laboratorio
“La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere. E poi la gente, (perché è la gente che fa la storia) quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare. Quelli che hanno letto milioni di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare…”
Francesco De Gregori, La storia siamo noi, 1985
Dove sono le origini della nostra Costituzione? Ce lo siamo domandati per proporre un percorso di conoscenza e consapevolezza alle studentesse e agli studenti e lo abbiamo individuato nei valori della Resistenza. Lo studio della Storia, fatta di date, eventi, personaggi importanti, però, spesso finisce per cancellare il vissuto di essa, trasformando uomini e donne in masse o numeri. Allora non riusciamo più a percepire “l’umano” che attraversa la Storia, quelle vite di uomini e donne, così simili alle nostre, almeno fino a quando la Storia non li ha messi davanti a scelte importanti.
Così si è scelto di proporre il momento fondante della Repubblica attraverso Le lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, lettere delle partigiane e dei partigiani, che non sono solo documenti storici ma anche voci vive, fragili e coraggiose, che parlano d’amore, di paura, di libertà e di speranza nel momento più difficile della vita e nelle quali è possibile ritrovare quegli ideali di giustizia, libertà e uguaglianza alla base della nostra Costituzione.
La proposta di lettura di tali lettere vuole essere un percorso di memoria, riflessione e consapevolezza civica, tale da permettere a studentesse e studenti di conoscere la Storia ma anche di “sentirla”, nonché simulare il lavoro dello storico, dal particolare al generale.
Durata complessiva 3 ore. Rimborso comprensivo dei materiali: 150 euro
La Repubblica delle donne
Lezione e laboratorio.
La storia delle donne nel ‘900 è articolata e complessa. Il voto ottenuto nel 1946, nelle brevi descrizioni dei manuali, sembra quasi un percorso lineare, qualcosa di naturale voluto da tutti, giusto per tutti. Ma le pieghe nascoste della Storia svelano che nel breve percorso che porta l’Italia dalla guerra alla nascita della Repubblica, così non fu. Ancora una volta come nella loro storia e spesso nell’attualità, le donne dovettero battersi alla loro maniera per ottenere quel voto, tappa fondamentale per aprire quella strada, non ancora interamente percorsa, della parità di genere.
Il percorso che si propone, si concentra su tre anni, 1944, 1945 e 1946; dalla prima progettazione di un domani pacificato mentre nel Nord Italia infuoca ancora la guerra partigiana, passando per la Consulta e la campagna referendaria fino all’esito del voto e i primi ingressi alla Costituente.
Dopo una breve introduzione storica, finalizzata a stabilire una cronologia- cornice dei principali passaggi politico-istituzionali, si proporrà un’esperienza laboratoriale sulle fonti, che soprattutto attraverso i giornali dell’epoca e le parole delle donne che vissero quella stagione, permetteranno alle studentesse e agli studenti di ricostruire quella breve ma intensa stagione, avendo per oggetto le donne e l’immaginario che attorno a loro si mosse.
Durata complessiva 4 ore.
Rimborso comprensivo dei materiali 180 euro
Visita guidata ai luoghi del fascismo e della Resistenza nel centro cittadino.
Il percorso prevede di esplorare i luoghi del fascismo e della Resistenza non come semplici monumenti del passato, ma come spazi “vivi” che hanno cambiato pelle. Introducendo il concetto di risignificazione, si intende porre attenzione su come luoghi nati per imporre il potere del regime siano stati trasformati dalla lotta partigiana e dalla democrazia in simboli di libertà. L’obiettivo non è solo ricordare cosa è successo, ma capire come i cittadini si siano riappropriati di questi spazi, cambiandone il significato o riappropriandosene e come questo processo di continua risignificazione dei luoghi che abitiamo sia una dinamica sempre in atto.
L’attività occupa l’intera mattinata
Rimborso 5 euro per studente
In COLLABORAZIONE
Da sempre l’Istituto collabora sinergicamente con il Comune di Bergamo e con altri enti del territorio per la progettazione e la realizzazione di proposte didattiche e percorsi formativi.
80° REPUBBLICA (1946-2026) 8 ottobre – 29 novembre 2026 Biblioteca Civica Angelo Mai – Atrio scamozziano
Visita e laboratorio presso la Biblioteca civica Angelo Mai
In occasione dell’80° anniversario del 2 giugno 1946, il Comune di Bergamo – insieme a Museo delle storie di Bergamo, Archivio di Stato di Bergamo, Biblioteca civica Angelo Mai, Isrec Bergamo ETS e Sistema Bibliotecario Urbano – ha ideato la mostra “Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato”. Bergamo nella ricostruzione democratica 1945-1948: un percorso documentario e multimediale che racconta il delicato passaggio alla democrazia dopo venti anni di dittatura fascista: dalla Liberazione alla Repubblica, dalla Costituente alla Costituzione.
Cosa significa essere cittadini? Quali erano le condizioni economiche, il contesto sociale e politico dell’Italia che ha scelto la Repubblica? Quale dibattito ha accompagnato il voto alle donne? I documenti e le fotografie in mostra offrono alle ragazze e ai ragazzi testimonianze originali per comprendere i fatti storici, ambientare le scelte personali, leggere la scena pubblica. Il laboratorio di analisi delle fonti approfondisce alcuni nodi tematici, come la ricostruzione, la partecipazione delle donne alla vita politica, la scelta della forma istituzionale dello Stato.
Durata: 2 h
Costo: interamente sostenuto dal Comune di Bergamo (fino ad esaurimento disponibilità)
Soggetti proponenti e calendario
Museo delle Storie nelle settimane: 12-16 ottobre, 19-23 ottobre, 16-20 novembre, 23-27 novembre
ISREC nelle seguenti settimane: 26-30 ottobre, 2-6 novembre, 9-13 novembre.
Per info: didatticaisrecbg@gmail.com silvana.agazzi@museodellestorie.bergamo.it
Fahrenheit 451: una lettura tra fantascienza e realtà Progetto intorno allo spettacolo Il fuoco era la cura
Stagione di Altri Percorsi – Teatro Sociale In collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti
Per info:https://www.teatrodonizetti.it/it/progetti-educativi/scuola-superiore-teatro/


