La biblioteca è aperta nei seguenti orari:

lunedì 8.30 – 12.30 13.30 – 17.30
mercoledì 8.30 – 10.30
venerdì 8.30 – 12.30

Contatti: biblioteca@isrec.it

Oltre che presso la nostra sede è possibile chiedere in prestito i nostri libri presso tutte le biblioteche del sistema urbano di Bergamo, le stesse condizioni valgono anche per la restituzione.

Vi ricordiamo che potete consultare il nostro catalogo tramite opac regione lombardia.

Per effettuare una ricerca specifica sui libri da noi posseduti selezionate in alto l’opzione ricerca avanzata e nel menù a tendina “biblioteca” la nostra sede.

Se desiderate iscrivervi alla nostra biblioteca inviateci via mail biblioteca@isrec.it il seguente modulo: Iscrizione biblioteca
 

 

La biblioteca: cenni storici
Patrimonio e principali fondi librai
Opuscoli
Tesi di laurea
Emeroteca
Cataloghi
Regolamento
Orari, info e contatti

Bilioteca

LA BIBLIOTECA: CENNI STORICI

La Biblioteca Isrec nasce nel 1968 insieme all’Istituto bergamasco per la storia del movimento di liberazione, necessaria propaggine di un ente che si propone di diventare “un centro di cultura storica contemporanea”. L’esigenza di supportare lo studio dei documenti archivistici ivi raccolti con studi, saggi e articoli era ampiamente riconosciuta dai fondatori dell’Istituto come dagli altri istituti raccolti attorno all’ISMLI, ciascuno dotato di una propria biblioteca. Sono proprio l’Istituto nazionale e l’Istituto di Torino a contribuire, insieme ad alcuni soci e amici del neonato Istituto bergamasco, alla costituzione dell’iniziale patrimonio della biblioteca, composto da 102 volumi (al 14 gennaio 1969) e dalla raccolta de «Il movimento di liberazione in Italia. Rassegna bimestrale di studi e documenti».
Nel panorama bergamasco la Biblioteca assume ben presto, nonostante le ridotte dimensioni, un ruolo centrale, essendo l’unica realtà ad offrire agli studiosi, agli studenti e ai curiosi, quei materiali documentari e bibliografici necessari a soddisfare le esigenze di conoscenza e di approfondimento delle tematiche resistenziali e storiche che andavano affermandosi nella società. Il percorso di crescita della Biblioteca è costellato da difficoltà di ordine economico, risolte dal consenso che l’Istituto riesce a creare attorno a sé, concretamente ravvisabile nella donazioni di libri, di raccolte librarie personali e dai contributi che soci e amici devolvono per implementare il patrimonio della Biblioteca, riuscendo a creare un centro documentario rispondente alle esigenze intellettuali.
Il riconoscimento dell’importanza che la nostra biblioteca riveste nel settore culturale e biblioteconomico viene sancito nel 1989 con la stipula della Convenzione tra Comune di Bergamo e Isrec, tramite la quale la Biblioteca entra ufficialmente a far parte del Sistema bibliotecario urbano e del Servizio bibliotecario nazionale.

torna su ↑

copertina libro Claudio Pavone

PATRIMONIO E PRINCIPALI FONDI LIBRAI

Dalla sua creazione la biblioteca ha vissuto un incremento costante che la porta ad annoverare oggi un patrimonio consistente, costituito da più di 24.000 opere catalogate, da 920 testate di periodici e da circa 11.000 volumi giunti recentemente in Istituto, in attesa di essere inseriti nel catalogo elettronico di Sbn.
– Sezione consultazione: nella sezione Consultazione della Biblioteca Isrec sono raccolti i materiali di impostazione generale e sfruttabili come strumento di ausilio per la ricerca e lo studio, suddivisi in nove categorie: Archivi (raccoglie gli inventari d’archivio), Bibliografie (raccoglie le bibliografie a stampa), Dizionari (raccoglie dizionari e vocabolari), Documenti (raccoglie le opere nelle quali è prevalente la presenza di documenti originali), Enciclopedie (raccoglie le enciclopedie generali e tematiche), Istituto (raccoglie le pubblicazioni della casa editrice Il filo di Arianna e quelle promosse dall’Isrec), Opere (raccoglie le pubblicazioni che hanno per oggetto gli scritti di singoli autori), Studi (raccoglie i saggi che posseggono carattere di generalità rispetto ai temi che l’Isrec ha affrontato nel corso delle sue ricerche), Bergamo (raccoglie le opere della consultazione riguardanti Bergamo e la sua provincia).
– Sezione “P”: nella sezione denominata “P” entrano a far parte gli acquisti ordinari, gli scambi e i doni di minore entità. I libri aventi questa segnatura sono disponibili al prestito, con l’eccezione delle opere pubblicate prima del 1955.

Elenco principali fondi librari: Riccardo Bauer, Luciano Malanchini, Rodolfo Vicentini, Arialdo Banfi, Giuseppe Brighenti, Luciano Galmozzi e Luigi Cortesi.
Fondo Bauer: Riccardo Bauer (1896-1982), antifascista, fondatore con Ernesto Rossi di Giustizia e libertà e successivamente del Partito d’Azione; oltre che per l’attività politica è noto per il suo impegno all’interno della Società umanitaria di cui fu anche presidente. Il fondo venne acquisito indirettamente dall’Isrec nel 1983. Il possessore, su lascito testamentario, diede facoltà ad alcuni amici, tra cui l’allora presidente del nostro Istituto Mario Invernicci, di scegliere tra i propri libri quelli più vicini ai loro interessi personali. A sua volta Invernicci donò all’Istituto i volumi appartenuti al Bauer così avuti. La materia predominante in questo fondo è la storia, con un particolare interesse ad alcuni aspetti quali la Prima guerra mondiale, l’antifascismo italiano ed europeo, il federalismo, l’economia e la storia dell’educazione. Il fondo è chiuso, consiste di 1.431 tra libri e opuscoli, pubblicati per lo più tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento; fanno eccezione alcune opere edite nella seconda metà dell’Ottocento.
Fondo Luciano Malanchini: L’ingegnere Malanchini (1926-2008) rivestì diversi incarichi, fu insegnante, progettista alla Dalmine Spa e Capo dell’Ufficio tecnico lavori pubblici ed urbanistica del Comune di Bergamo. La sua passione per la storia, accompagnata a quella per la montagna e per la storia naturale lo portarono a creare una libreria eclettica eppure ricca di opere pregevoli e poco comuni; il Malanchini decise nel 2007 di affidare a diverse istituti le varie sezioni di cui era composta la sua biblioteca, al fine di garantire una migliore valorizzazione e fruibilità della stessa. All’Isrec vengono donati i libri riguardanti la Seconda guerra mondiale, il fascismo e la resistenza, la shoah, i quali costituiscono un fondo chiuso di 1.097 opere, tutte edizioni novecentesche.
Fondo Mario Pacor: Mario Pacor (1915-1984), antifascista e giornalista de L’Unità, si dedicò alla ricerca storica sia come autore che come promotore del Raggruppamento unitario della Resistenza e poi dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Novarese-Verbano-Cusio-Ossola a Novara. Fu un attivo collaboratore dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Lo stesso Pacor donò i propri libri al nostro Istituto, consegnandoci di volta in volta alcune opere, che vennero immesse nel patrimonio della biblioteca, apponendo un ex-libris per testimoniarne la provenienza. Si tratta di libri di argomento storico, incentrati sulla storia della Jugoslavia e dell’Europa orientale, oltre che sulla Resistenza italiana.
Fondo Arialdo Banfi: L’avvocato Arialdo Banfi (1913-1997), antifascista, fu tra i dirigenti del movimento Giustizia e Libertà. Partigiano in Piemonte, nel dopoguerra fu attivo nella dirigenza del Partito d’Azione e, dopo lo scioglimento avvenuto nel 1947 entrò nel Partito socialista, nelle cui fila venne eletto senatore per tre legislature. Nel primo governo Moro di centrosinistra venne nominato Sottosegretario agli Affari esteri. Alcune opere vennero donate dal possessore mentre era in vita, mentre il nucleo più consistente del fondo giunse in Istituto per volere dei figli del Banfi. Il fondo, oggi chiuso, venne inserito nella sezione “P” della biblioteca e raccoglie opere sull’antifascismo italiano ed europeo, sul movimento socialista e sulla shoah.
Fondo Rodolfo Vicentini: Rodolfo Vicentini (1896-1974?), dottore in scienze economiche e commerciali, è stato consigliere comunale di Bergamo dal 1919 al 1923, vice commissario di Bergamo e presidente dell’Eca dal 25 luglio all’8 settembre 1943, data dalla quale inizia la sua partecipazione alla lotta di liberazione, che porta anche al suo arresto. Nel 1946 viene eletto deputato alla Costituente in rappresentanza della Democrazia Cristiana, restando in carica fino al 1974. Il fondo omonimo ci venne donato dal figlio Gianmario nel giugno 2010 e comprende testi di economia, politica e storia. Il materiale non è attualmente disponibile al pubblico.
Fondo Luciano Galmozzi: Luciano Galmozzi, architetto, partecipò alla resistenza bergamasca, agendo nella zona di Foresto Sparso. Nel dopoguerra entrò a far parte dell’Anpi provinciale e collaborò con l’Isrec, occupandosi in special modo dei rapporti tra arte e resistenza. Il fondo a lui intitolato raccoglie opere di carattere storico, riferibili prevalentemente all’antifascismo, alla resistenza e alla saggistica novecentesca. Il materiale pervenuto non è attualmente disponibile al pubblico.
Fondo Giuseppe Brighenti: Giuseppe Brighenti (1924-1996), partigiano della 53ª brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Brach”, dopo il 25 aprile venne nominato sindaco di Endine Gaiano (Bg). Nel dopoguerra assunse incarichi dirigenziali nel PCI e nella Cgil, venne eletto deputato tra il 1958 e il 1968 e partecipò attivamente alla vita politica locale rivestendo, tra gli altri incarichi, quello di presidente del Comitato antifascista bergamasco. Ha scritto libri di carattere autobiografico basandosi sulla sua esperienza di partigiano e sul suo impegno con i comunisti.
Gli argomenti che si riscontrano in questo dono sono l’antifascismo, la resistenza, la storia del movimento operaio.

torna su ↑

Movimento comunità

OPUSCOLI

L’Isrec ospita una raccolta di 2.965 opuscoli, pubblicati nel corso del Novecento, con alcune eccezioni risalenti all’Ottocento. Gli opuscoli, pervenuti alla Biblioteca grazie alla sensibilità di alcuni amici dell’Istituto che con pazienza e accortezza li hanno raccolti per donarceli, hanno dato vita ad una collezione di rarità bibliografiche essendo la maggior parte dei titoli presente nella nostra Biblioteca di difficile reperibilità sul territorio nazionale. Gli argomenti trattati in questi opuscoli sono i più disparati, riguardando il risorgimento, la scuola, il fascismo e la repubblica sociale italiana, l’antifascismo e la resistenza, il nazismo e la deportazione, l’economia italiana del secondo dopoguerra, la storia dei paesi del blocco comunista, il movimento operaio, la propaganda e la storia dei partiti politici in Italia, il terrorismo.

torna su ↑

Emeroteca

TESI DI LAUREA

Fin dalla sua nascita l’Isrec ha accolto numerosi laureandi che hanno utilizzato il suo archivio e la biblioteca per realizzare le proprie tesi di laurea che hanno poi lasciato in deposito alla Biblioteca; questa sezione ospita attualmente circa 500 tesi di laurea.

torna su ↑

Lettere_Condannati_morte

EMEROTECA

I titoli di periodici catalogati della Biblioteca Isrec e disponibili per la consultazione in sede sono più di 900 di cui 616 appartenenti alla sezione delle generalità, 142 fanno parte del fondo “La Cittadella” e 149 costituiscono la sezione di periodici locali. A questi si devono aggiungere circa duecento testate recentemente giunte biblioteca tramite donazioni e scambi, in fase di riordino e di catalogazione.
Tra i titoli conservati si possono trovare le principali testate italiane che si occupano di storia contemporanea, sia chiuse che in accrescimento, periodici di diffusione locale e i periodici “storici”. Questi ultimi costituiscono una risorsa preziosa per gli studi di storia, costume e cultura del Novecento, poiché annoverano esemplari della stampa clandestina, dei periodici del periodo della liberazione e delle raccolte di riviste di cultura letteraria e popolare.

torna su ↑

Cataloghi

CATALOGHI

In sede sono presenti i cataloghi cartacei per titolo, per autore e per soggetto di periodici e di libri a stampa, il catalogo a stampa del Fondo Bauer e le schede cartacee delle tesi di laurea. Sono a disposizione dei nostri utenti le bibliografie sull’emigrazione e sulla resistenza bergamasca.
Il catalogo on line (Opac) della biblioteca è accessibile anche per gli utenti remoti collegandosi al sito http://www.biblioteche.regione.lombardia.it/OPACBG/cat/SF e selezionando la nostra biblioteca; è possibile accedere al nostro Opac anche tramite http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/base.jsp e http://www.aib.it/aib/opac/mai2.htm3
Lo spoglio della nostra rivista Studi e ricerche di storia contemporanea e di alcuni dei periodici da noi posseduti sono visibili nel sito dell’Associazione ESSPER della Università Carlo Cattaneo a cui aderiamo e con cui collaboriamo.

torna su ↑

Alternativa

REGOLAMENTO

Accesso alla Biblioteca
Possono accedere alle sale dei cataloghi e di consultazione solo coloro che intendono usufruire dei servizi erogati dalla Biblioteca: prestito dei libri; consultazione di cataloghi, di opere e di documenti; lettura di riviste e giornali; presa di visione delle nuove accessioni; acquisto di pubblicazioni edite dall’Istituto. Per usufruire del servizio di prestito e di consultazione di giornali, riviste e opere moderne occorre aver compiuto 16 anni.
L’accesso ai servizi della Biblioteca è subordinato all’accettazione del presente Regolamento. Qualunque inosservanza del presente Regolamento potrà comportare il rifiuto di ulteriori richieste di consultazione e di riproduzione e, nei casi più gravi, dell’accesso alla Biblioteca.
Norme per la Consultazione
La consultazione del materiale conservato nella Biblioteca è consentita per motivi di studio o di ricerca a chiunque ne faccia richiesta, nel rispetto delle norme indicate dal presente regolamento. Gli utenti sono invitati a compilare la scheda informativa che verrà loro presentata dal personale dell’Istituto. Non sono previste limitazioni al numero di opere consultate in sede.
Norme per il servizio prestito
Per usufruire del prestito di libri, è indispensabile presentarsi con la tessera rilasciata dalla Biblioteca dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. All’atto dell’iscrizione è d’obbligo la presentazione della carta di identità valida. L’utente è responsabile dell’opera presa in consegna, il danneggiamento (sottolineature, segni o annotazioni di qualunque tipo sui libri e sugli altri materiali) o la perdita della stessa comporta per l’utente l’obbligo di risarcire la biblioteca, acquistando una nuova copia dell’opera o il pagamento del corrispettivo valore di mercato per le opere fuori commercio. Ogni utente può richiedere in prestito fino a 3 volumi per volta e può fissare una prenotazione per un testo che risulta già in prestito. Sarà cura del personale avvisare telefonicamente l’utente al momento del rientro dell’opera. Il prestito dura 30 giorni e a partire da una settimana prima della scadenza può essere richiesta (anche telefonicamente) una proroga di 15 giorni. Qualora si verifichi un ritardo nella restituzione del materiale preso in prestito, l’utente verrà automaticamente escluso dal prestito per un periodo pari al doppio del ritardo. Diamo, di seguito, un elenco sommario e indicativo delle tipologie di opere escluse dal prestito:
• opere edite prima del 1965
• opere sulla resistenza bergamasca di cui esiste una sola copia in biblioteca
• enciclopedie, dizionari, opere di consultazione
• volumi in serie o collane escluse dal prestito
• opere appartenenti al fondo Riccardo Bauer e al fondo Luciano Malanchini
• opere possedute in unica copia che siano oggetto di continue richieste
• materiale multimediale
• periodici
Deroghe alle presenti norme possono essere rilasciate per i ricercatori che stanno conducendo studi per conto dell’Istituto, a ricerche storiche e iniziative di sperimentazione didattica svolte in collaborazione o con la consulenza dell’Istituto.
Norme per il servizio di fotocopiarura e fotoriproduzione
Le riproduzioni, da richiedersi alla biblioteca, vengono effettuate a spese dell’utente. L’autorizzazione alla riproduzione è concessa ove lo stato di conservazione dell’esemplare lo consenta e il procedimento di riproduzione non arrechi danni al materiale.
Periodici e testi a stampa possono essere fotocopiati solo se hanno datazione a partire dal 1920. I materiali non fotocopiabili possono essere scansionati o fotografati previa richiesta al personale della biblioteca. Per le opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore, in base all’art. 68 l.d.a. è possibile ottenere riproduzioni per uso personale nel limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità.
In caso di riproduzione a scopo di pubblicazione di materiale tutelato dal diritto d’autore (per esempio immagini tratte dai volumi), l’ottenimento di eventuali autorizzazioni dei titolari dei diritti è onere dell’utente. La Biblioteca dell’ Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea declina ogni responsabilità nel caso l’utente compia violazioni di diritti di terzi sul materiale riprodotto.
Il costo delle fotocopie è così stabilito:
– formato A4 euro 0,20
– fronte e retro euro 0,25
– formato A3 euro 0,30
Il costo delle scansioni è così stabilito:
– b/n e a colori (200 dpi) in formato A4 euro 0,50
– a colori (300 dpi) e formati non standard euro 0,60
Alle spese di riproduzione si aggiunge il costo del CD-ROM fissato in euro 1
Norme per il servizio di prestito interbibliotecario e document delivery
L’utente che intende avvalersi del prestito interbibliotecario, deve presentarsi con la tessera rilasciata dalla Biblioteca dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Prima di richiedere un prestito ad altra biblioteca è indispensabile accertarsi che l’opera non sia posseduta dalla biblioteca, effettuando un accurato controllo sia nel catalogo cartaceo sia nell’OPAC. Una volta individuata l’opera che interessa nei cataloghi cartacei di altre biblioteche o nel catalogo elettronico del Servizio bibliotecario nazionale (SBN), si deve fare richiesta al bibliotecario affidandosi alla sua consulenza per quanto riguarda la selezione delle biblioteche alle quali inoltrare la richiesta di prestito. Si possono inoltrare fino a 3 richieste di prestito interbibliotecario per volta e procedere, una volta restituiti i volumi, a successive richieste. Sarà cura del personale avvisare telefonicamente l’utente al momento dell’arrivo dell’opera richiesta o di un’eventuale risposta negativa. Le spese di spedizione e le eventuali spese di servizio sostenute dalle biblioteche interessate al prestito sono a carico dell’utente.

torna su ↑

biblioteca

Share on FacebookTweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page
loading