Premio Brighenti XXIX edizione (2025)

Sia pure in ritardo rispetto alla consuetudine è stato assegnato il Premio “Giuseppe Brighenti” per lo studio e la divulgazione della storia del Novecento” XXIXa edizione secondo le modalità del nuovo bando entrato in vigore nel 2013. La Commissione, composta da rappresentanti dell’Anpi provinciale, della sezione Anpi di Endine Gaiano, del Comitato antifascista bergamasco, della Camera del Lavoro Cgil e dell’Isrec Bergamo ETS, ha assegnato all’unanimità il premio di € 1000,00 per la tesi di laurea magistrale a Laura Businaro: Un archivio giudiziario tra dittatura e democrazia. La Corte d’assise straordinaria di Bergamo. Profilo storico-istituzionale e inventario (1945- 1947), Università degli Studi di Torino, Corso di Laurea magistrale in Scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale, a.a. 2023-24, Relatore: Prof. Leonardo Mineo, Correlatore: Dott. Andrea D’Arrigo. Sempre all’unanimità la Commissione ha deciso di assegnare la borsa di ricerca di € 1000,00 al progetto di Tiziana Danelli, Progetto archivistico finalizzato alla valorizzazione, all’inventariazione e alla fruizione pubblica del Fondo Lidia Menapace conservato presso l’Archivio delle donne a Bergamo nel 900 dell’Isrec Bergamo ETS.
La tesi di Laura Businaro analizza il fondo archivistico della Corte d’assise straordinaria di Bergamo (CAS), conservato presso l’Archivio di Stato di Bergamo in originale e in copia per quanto riguarda le sentenze presso l’Archivio dell’Isrec Bergamo ETS, un archivio giudiziario di primaria importanza per lo studio della storia contemporanea. Costituisce infatti l’esito documentario dell’attività della Corte d’assise straordinaria di Bergamo deputata, dai primi giorni successivi alla Liberazione alla fine del 1947, a giudicare il reato di collaborazionismo nel territorio bergamasco durante i venti mesi di occupazione nazifascista. Al centro del lavoro di Businaro il riordino e l’inventariazione delle carte della CAS di Bergamo la cui redazione è stata realizzata con l’obiettivo di fornire un quadro esaustivo di tutta la documentazione prodotta dalla CAS. La descrizione analitica dei fascicoli processuali, esito dell’intero iter procedurale di questo particolare organo giudiziario, è accompagnata dall’indice delle sentenze e la compilazione dello strumento di ricerca si è rivelata un’importante occasione per svolgere anche una prima indagine storico-istituzionale sull’attività della CAS e sulle vicende e i profili restituiti dalle sue carte. Il fondo della CAS di Bergamo si configura quindi come un archivio del presente, capace di fornire una nuova lettura dei giorni e degli eventi che si sono susseguiti nel passaggio dalla dittatura fascista all’età democratica e del complicato processo che ha condotto alla piena affermazione della democrazia. Le carte della Cas permettono sia una lettura probatoria che narrativa; se da un lato infatti corroborano un evento, dall’altro hanno la capacità di raccontare anche la vita degli uomini e delle donne e il contesto in cui hanno operato le loro scelte. Emergono infatti elementi riconducibili a partigiani e patrioti bergamaschi e a eventi significativi della stagione resistenziale; cenni biografici e testimonianze degli imputati, chiamati a rispondere circa i reati di collaborazionismo, in particolare di coloro che facevano parte della Compagnia OP “Resmini”, presenti in occasione di rastrellamenti e stragi nazifasciste; diversi fascicoli aperti per collaborazionismo femminile; nonché lettere e testimonianze, ascrivibili a forme di Resistenza civile, in particolare femminile. La tesi di Laura Businaro mostra con evidenza quanto la sistemazione e inventariazione di un fondo archivistico possa integrare o aprire nuove piste per la ricerca storica, anche perché la redazione della tesi costituisce il primo passo per un progetto di valorizzazione del fondo che prevede varie azioni e messa a disposizione di strumenti da parte dell’Archivio di Stato di Bergamo per facilitare la fruizione delle carte da parte del pubblico con il suggerimento anche di possibili percorsi di ricerca. La rilevanza di questo lavoro e delle sue possibili ricadute ha convinto la Commissione ad assegnare il premio al lavoro di Laura Businaro.
Per quanto riguarda la borsa di ricerca la Commissione, sempre all’unanimità, ha deciso di
assegnarla al Progetto presentato da Tiziana Danelli, storica e archivista con oltre dieci anni di esperienza nella gestione, descrizione e valorizzazione difondi documentari, nonché nella ricerca storica e nell’offrire assistenza alla sua conduzione. Con riferimento all’inaugurazione dell’Archivio delle donne a Bergamo nel 900 in occasione dell’apertura della nuova sede dell’Isrec Bergamo ETS in via San Giorgio, Tiziana Danelli ha presentato alla Commissione un progetto che prevede la sistemazione e l’inventariazione per la valorizzazione delle carte di Lidia Menapace (1924-2020) acquisite nel 2023 dalla famiglia Brisca grazie alla mediazione di Rosangela Pesenti. Il fondo composto da materiale documentario, fotografico e da oggetti con una consistenza stimabile in 25 buste pari a circa 3 metri lineari sarà oggetto, secondo il Progetto, di tre fasi di intervento: 1. stesura di un progetto tecnico-archivistico di riordino e inventariazione 2. inventariazione del materiale non riordinato di recente versamento 3. eventuale selezione del materiale suscettibile di scarto. L’inventario sarà consegnato su software Archimista. Si stima una durata dell’intervento di circa otto mesi. Il progetto di Danelli permetterà di rendere consultabile per la ricerca e lo studio documenti e materiali fotografici che attestano le varie fasi dell’impegno e della biografia di Menapace: dalla sua attività di staffetta partigiana a Novara, al suo impegno politico prima nella Democrazia Cristiana e poi dopo la scelta marxista nel gruppo fondatore del “manifesto”, poi nel PDUP e in Rifondazione Comunista nelle cui liste viene eletta senatrice tra il 2006 e il 2008. Vi sono anche tracce del suo impegno femminista nell’Udi – anche se il corpo più importante di queste carte è stato versato all’Archivio dell’Udi nazionale a Roma – e della sua vicinanza all’Anpi attualizzando la sua cifra partigiana in un costante impegno pacifista. Molti sono i materiali della sua attività di giornalista e scrittrice con la presenza di scritti anche inediti (uno già pubblicato a cura di Rosangela Pesenti con il titolo Donnescamente, Il filo di Arianna 2025) nonché di un corpo di lettere personali.
Come si può intuire il riordino di queste carte permetterà di rivitalizzare la ricerca e lo studio del pensiero della Menapace – come partigiana, politica, femminista e pacifista – ancora illuminante e fecondo per il nostro presente. Con questa motivazione la Commissione ha assegnato all’unanimità la borsa di ricerca al progetto di Tiziana Danelli.
Anche quest’anno sarà cura dell’Isrec Bergamo – che ideò la Borsa in ricordo di Brighenti e che in questi anni l’ha sempre tenuta in vita grazie alla collaborazione dell’Anpi provinciale, della Camera del Lavoro di Bergamo, del Comitato antifascista bergamasco, della sezione Anpi di Endine Gaiano “Giuseppe Brighenti” e del Comune di Endine Gaiano che ha sempre sostenuto e ospitato la premiazione – insieme agli altri soggetti promotori, organizzare al meglio la premiazione che, sentito il Sindaco di Endine Gaiano e verificatane la disponibilità, è fissata persabato 11 aprile
2026 alle ore 15:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Endine Gaiano.

La segreteria del Premio

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