Sulla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini
Anpi e Isrec Bergamo, tra i promotori della raccolta firme per la revoca della cittadinanza onoraria di Bergamo conferita nel 1924 a Mussolini, hanno ricevuto l’indignazione di una cittadina, Irene Gentili, di fronte all’articolo contro la richiesta di revoca apparso sul magazine CTRL del maggio scorso (* potete leggere l’intero articolo a questo link).
Crediamo importante condividere l’indignazione di Irene che si fonda non tanto sulla posizione del magazine rispetto alla richiesta di revoca, ma sulla necessità di fare i conti con sincerità con il fascismo, prendendo una posizione chiara di fronte ad esso.
La richiesta di revoca nasce da questa necessità di cui oggi, dopo i fatti accaduti a Lovere, ancora più se ne sente l’urgenza.
Pubblichiamo qui la lettera che Irene Gentili ha inviato alla redazione del magazine
Gentilissima redazione, vi scrivo dopo aver letto l’articolo riguardante la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, perché sono rimasta abbastanza sconcertata. Non entro nel merito del fatto che la revoca sia giusta o sbagliata, dato che in un paese libero ognuno deve pensarla come vuole, ma vorrei porre l’attenzione su alcune frasi scritte dal signor o dalla signora *talia (certo che almeno poteva avere il buon gusto di esprimere le proprie opinioni firmandosi, senza nascondersi dietro pseudonimi):
1) “si celebrano nella toponomastica e sugli altari della storia fior di statisti criminali, fra i quali imperatori, papi, re, conquistatori, liberatori, rivoluzionari. La maggior parte di essi, confrontando le proprie malefatte con quelle del fascismo, impatterebbe o impallidirebbe per nefanda supremazia”. Vorrei sapere, secondo il punto di vista dell’autore, chi sono questi statisti criminali che superano in malefatte quanto causato dal fascismo. Durante la seconda guerra mondiale sono morti 443.000 italiani, di cui 130.000 civili. A questi vanno aggiunti:
– 42 fucilati su sentenza del Tribunale Speciale
– 700.000 abissini uccisi durante l’impresa Etiope
– 45.000 deportati politici e razziali (ricordo che, esattamente come in Germania, in Italia vennero promulgate leggi razziali contro ebrei, oppositori politici, zingari, omosessuali ecc.) di cui 15.000 non fecero mai ritorno.
2) “…le elezioni politiche del 1924 che, pur tra brogli e violenza diffusa, si rilevarono le ultime sostanzialmente libere del ventennio”. Come si possono definire “sostanzialmente libere” delle elezioni in cui ci sono state pesanti intimidazioni culminate con l’omicidio Matteotti, come citato dallo stesso autore all’inizio dell’articolo? Matteotti denunciò le intimidazioni e i brogli nel suo discorso alla camera il 30 maggio 1924: “L’elezione, secondo noi, è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni. In primo luogo abbiamo la dichiarazione fatta esplicitamente dal governo, ripetuta da tutti gli organi della stampa ufficiale, ripetuta dagli oratori fascisti in tutti i comizi, che le elezioni non avevano che un valore assai relativo, in quanto che il Governo non si sentiva soggetto al responso elettorale, ma che in ogni caso – come ha dichiarato replicatamente – avrebbe mantenuto il potere con la forza”. Per questo motivo 20 giorni dopo venne rapito e ucciso…se secondo l’autore si trattò di elezioni libere, non oso immaginare cosa intenda per dittatura.
Vorrei tanto che un giornale rivolto ai giovani, che spesso non sono molto informati su questi argomenti, riportasse dati storici attendibili e non manipolati dall’autore di turno per i propri fini. E’ giusto esprimere il proprio punto di vista, ma non lo è dare una connotazione soggettiva a fatti che hanno portato l’Italia prima ad una guerra mondiale a cui era poco preparata (vedasi la Campagna di Russia) e poi ad una guerra civile sanguinosa che ha avuto strascichi ben successivi al 1945.
Vi saluto e ringrazio, pregandovi di far arrivare la mia mail a *talia, con la speranza che risponda a queste mie domande e dubbi…
Irene Gentili
*** Dopo la pubblicazione sul nostro sito della lettera di Irene, CTRL ha pubblicato una risposta che potete leggere a questo link


