Corso di Storia e didattica della Shoah
Domani l’Isrec interverrà al Corso di Storia e didattica della Shoah organizzato per il Giorno della Memoria.
Qui un estratto della presentazione del corso:
Come posso trasmettere la Shoah alle generazioni del futuro?
E come posso farlo in modo equilibrato, nel rispetto cioè della sostanza storica ma al tempo stesso tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia?
Infine: quali fra le molte iniziative possibili offrono i migliori benefici sul piano didattico e formativo?
Per rispondere a queste domande la il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano istituisce venerdi 18 e sabato 19 novembre 2016 un Corso di Storia e didattica della Shoah. Il Corso, giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, con il coordinamento del MIUR, in numerosi atenei del Paese.
La responsabilità scientifica è a cura del Prof. Marco Cuzzi; il responsabile organizzativo è il Dott. Emanuele Edallo. Il Corso si avvale della collaborazione dell’USR Lombardia e dell’Ucei.
La parte didattica è affidata alla Prof.ssa Clelia Piperno, Università degli Studi di Teramo, alla Dott.ssa Paola Faorlin, Università degli Studi di Genova-Disfor, alla Dott.ssa Elisabetta Ruffini, Isrec Bergamo, alla Dott.ssa Luciana Bramati, Isrec Bergamo, al Professor Paolo Coen, Università degli Studi di Teramo, al Professor Raffaele Mantegazza, Università degli Studi di Milano Bicocca, al Dott. Elia Rosati, Università degli Studi di Milano.
La Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, costituitasi nel marzo 2011 presso l’Università di Teramo, è stata presentata ufficialmente il 24 gennaio successivo alla Camera dei Deputati; il 4 giugno 2012, sempre alla Camera dei Deputati, ha tenuto i suoi primi tavoli tecnici, centrati su Negazionismo, Museologia della Shoah e Didattica della Shoah. All’ottobre 2012 risale il primo Corso di Storia e didattica della Shoah, inizialmente realizzato in cinque atenei italiani.
La Rete si propone di diffondere negli atenei e nelle scuole superiori d’Italia – e in prospettiva d’Europa – attraverso il Giorno della Memoria e altre iniziative legate alla conoscenza della Shoah, “buone pratiche” nella lotta contro ogni forma di razzismo e antisemitismo, in vista della costruzione nelle generazioni più giovani di un sentimento di cittadinanza europea condivisa e dello sviluppo della cultura del pluralismo e della tutela dei diritti umani e civili.


