Auschwitz. Quaderni di viaggio
In occasione del Giorno della Memoria, Il filo di Arianna pubblica in collaborazione con ISREC, Liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo, In treno per la memoria il libro Quaderni di viaggio. Auschwitz (Il filo di Arianna, Bergamo 2017).
Auschwitz è un punto sulla carta geografica dell’Europa. Durante la guerra era un nome privo di significato per la maggioranza di chi partiva, ma anche per chi aspetterà, nei primi mesi di pace, il ritorno dei propri cari. All’interno del sistema concentrazionario nazista è stato il principale centro dello sterminio degli Ebrei. Interrogarsi su Auschwitz significa interrogarsi su un luogo dai molteplici livelli di lettura: c’è la storia del campo e la storia della memoria del campo; ci sono le storie delle vittime, diverse, intrecciate ma non confondibili, e quelle dei carnefici.
Quaderni di viaggio è un racconto a quadri per attraversare Auschwitz, racconto collettivo, polifonico e polisemico. Non è una guida turistica né pretende di sostituire la visita condotta in loco dalle guide autorizzate dal Museo di Stato di Auschwitz.
Il fondamento di questo progetto è la constatazione che Auschwitz è proposto con sempre maggior frequenza alle nuove generazioni come meta di viaggi di studio o della memoria, di gite scolastiche o di pellegrinaggi, perché si è ormai affermato nell’immaginario collettivo europeo, se non forse occidentale, come simbolo imprescindibile della memoria del Novecento. È noto quanto i simboli lavorino per semplificazione e rischino di diventare stereotipi, ma anche quanto siano strumenti fondamentali per rendere la Storia con le sue esperienze vissute luogo di incontro tra generazioni, culture e più in generale tra uomini, per far crescere la consapevolezza del significato del vivere insieme. Quaderni di viaggio può essere considerato una variazione in 14 diari su due temi, la memoria e Auschwitz. I diari pubblicati nel libro sono stati realizzati dagli studenti del Liceo artistico.


