La direttrice Ruffini in viaggio verso Mauthausen con 430 ragazzi emiliani

Il 24 febbraio, 430 ragazzi sono partiti da Carpi per il progetto “Storia in viaggio” della Fondazione Fossoli. Con loro, c’era anche la direttrice del’Isrec, Elisabetta Ruffini.

Il progetto

Da questo articolo della Gazzetta di Modena potete leggere le tappe del progetto: Bolzano, Dachau, Mauthausen, Gusen, Ebensee e il castello di Hartheim. Sulla pagina Facebook della Fondazione, potete assistere al racconto in presa diretta dei ragazzi, tappa dopo tappa, attraverso una serie di note.

L’intervista e il ricordo di Marisa Sala

Fra i materiali, c’è anche un’intervista alla direttrice Ruffini che poi è stata ripresa dal quotidiano La Gazzetta di Modena. Potete leggerla online qui: “Viaggio della Memoria: l’intervista a Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Istituto Storico di Bergamo” (uscito domenica 25 febbraio).

Ve ne proponiamo uno stralcio:

«Le lezioni di storia non si danno ma si devono trovare i modi perché le persone vadano a cercarsele», ha ricordato Elisabetta durante l’intervista. Gli studenti le hanno chiesto un’opinione sul “turismo dell’orrore”, ovvero la tendenza a visitare con leggerezza siti di grande importanza storica. L’esperta denuncia la componente emotiva prevalente sull’analisi storiografica ovvero il fatto che il visitatore “diventi un attore” in un luogo in cui si crede si possa trovare la risposta a tutto. I luoghi non devono sostituire le testimonianze. Il dialogo nel suo insieme ha arricchito gli studenti e ha portato a riconoscere il valore della sua posizione distaccata dai soliti conformismi.
Elisabetta Ruffini, ha poi voluto aggiungere un suo pensiero all’intervista:
«Oggi Martina e Rebecca mi hanno chiesto a bruciapelo se avevo mai incontrato dei sopravvissuti: sono vecchia a sufficienza per avere visto tanti visi affollarsi nei miei pensieri con la nostalgia per le voci che ormai non sentirò più. Poi il ricordo di un viaggio a Mauthausen  quando ho conosciuto Marisa Scala, prigioniera del campo di Bolzano e testimone chiave del processo a Michael Seifert, uno dei boia delle celle. Ho accompagnato Marisa in quel processo e di fronte all’avvocato difensore di Seifert, che voleva mettere in discussione la sua credibilità di testimone. l’ho sentito gridare: “Non dimenticate che l’ironia è la dignità di una donna libera”. Oggi Marisa vive ancora a Torino e da questo viaggio le mandiamo un saluto».

Il diario di viaggio fotografico






Abbiamo realizzato questa nota che ricapitola tutte le tappe del viaggio, attraverso un fotoracconto che riunisce i capitoli del diario in presa diretta della direttrice Ruffini.

Altri materiali

Fra gli altri materiali, vi segnaliamo le interviste raccolte alla partenza del viaggio. (Servizio a cura della Gazzetta di Modena).

Cogliamo l’occasione per ricordarvi che l’Isrec parteciperà all’edizione 2018 di “In treno per la memoria”, organizzato da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia. Ve ne avevamo già parlato qui. A bordo ci saremo anche noi, con la biblioteca dell’istituto. Il convoglio partirà dalla stazione di Milano Centrale il 22 marzo 2018, per farvi ritorno il 26, dopo la visita a Auschwitz (campo di concentramento)-Birkenau (campo di sterminio). Avremo l’onore di raccontarvi, dal vivo, anche quell’esperienza.

Per saperne di più: http://www.intrenoperlamemoria.it/.
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