L’istituto a bordo (con laboratori e un caffè letterario) di “In treno per la Memoria”, verso Auschwitz

Come annunciato, anche quest’anno l’Isrec salirà a bordo “In treno per la Memoria”, il viaggio verso Auschwitz organizzato dai sindacati lombardi. Oltre a mettere a disposizione alcuni titoli della biblioteca, l’Istituto curerà laboratori e un caffè letterario.  

Comunicazioni di servizio

Per questo motivo, l’istituto sarà chiuso da venerdì 23 a lunedì 26 marzo. La biblioteca resterà aperta nei consueti orari (8.30-12.30 il venerdì, fino alle 17.30 il lunedì pomeriggio).

La Direzione si scusa per i disagi.

Il progetto: “In treno per la Memoria”

Foto dei lavori in preparazione dei laboratori da svolgere a bordo del treno

Stiamo lavorando per i laboratori sul treno, dove porteremo parte della nostra biblioteca

«L’edizione 2018 di “In treno per la Memoria” vede ancora più impegnato l’Isrec nella progettazione e realizzazione della formazione — spiega la direttrice, Elisabetta Ruffini —. Se già l’anno scorso avevamo preso parte alla realizzazione dei laboratori proposti sul treno, quest’anno grazie alla collaborazione con gli organizzatori ed il Cdec, l’Isrec riesce a realizzare un progetto da tempo sognato: aprire sul treno una biblioteca – e dalla biblioteca organizzare una sala lettura con laboratori nella carrozza conferenze) – e un caffè letterario».

Partiremo dalla stazione di Milano Centrale giovedì 22 marzo per farvi ritorno lunedì 26. Il progetto fa parte del nostro cinquantesimo ed è realizzato grazie al contributo della Fondazione della Comunuià bergamasca.
A questo link potete vedere (e scaricare) la locandina dei laboratori.

Vi racconteremo questo viaggio in presa diretta, con tante fotografie e alcuni video. Seguiteci sulla nostra pagina Facebook per condividere quei momenti. Vi ricordiamo che, da poco, potete seguire l’Istituto anche su Instagram e Twitter.

Il racconto

Come promesso, riportiamo qui alcuni degli scatti pubblicati in tempo reale nel corso del viaggio. Grazie a quanti ci hanno seguito sui social!


Oggi #Auschwitz e scopriamo la difficoltà di attraversare un simbolo della coscienza europea. Auschwitz I è un luogo di storia in cui ritrovare le tracce del passato ma nello stesso un luogo di memoria che è sempre scelta del presente. A fianco delle baracche rese museo, troviamo i padiglioni nazionali in cui ogni nazione ha raccontato la deportazione dal proprio territorio. Il gruppo #Isrec si divide. Elisabetta è la guida di un gruppo: le baracche dall’esterno ordinate e tutte uguali, sotto il sole, comunicano una sensazione di geometrico ordine che contrasta con l’intrecciarsi dei punti di vista, delle storie, delle prospettive che ciascuna baracca porta con sé. È difficile costruirsi un percorso che attraversi il luogo storico e la sua resa in museo. Mara segue un gruppo accompagnato da una guida polacca: tanti oggetti, tante fotografie, tanti documenti, tante vicende singolari ma il rischio di perdere la visione d’insieme del contesto. La sensazione di perdere il legame con la specificità dello spazio esterno e di trovarsi in un museo dedicato al tema in un luogo indefinito — presto vi racconteremo Birkenau #Intrenoperlamemoria #publichistory #IsrecBg #memoria #universoconcentrazionario

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