Quando dalla Caserma Montelungo partiva la deportazione: il 24 gennaio il convegno “Tra memoria e oblio“

Tra il marzo e l’aprile 1944, Bergamo è punto dell’universo concentrazionario: la Caserma Montelungo, già Umberto I, funziona come campo di transito per più di 800 donne e uomini e la stazione di Bergamo diventa punto di partenza per la deportazione in Germania.

Una giornata di studi per riflettere sull’intreccio tra storia e consapevolezza collettiva, tra luoghi e memoria.

Il programma del convegno

Il convegno “La Caserma Montelungo – Tra memoria e oblio, un luogo della città e della Storia” è realizzato grazie alla collaborazione del Centro di Promozione della Legalità di Bergamo. Vi aspettiamo il 24 gennaio, in Sala Galmozzi (via Tasso), dalle ore 14.30 alle 18.30. Ecco il programma:

La Caserma Montelungo
Tra memoria e oblio, un luogo della città e della Storia

Sala Galmozzi 24  gennaio
Dalle ore 14,30  alle ore 18,30

Programma definitivo del convegno: 24 gennaio #cartadesign

Programma definitivo del convegno: il 24 gennaio #cartadesign

Saluti istituzionali: Nadia Ghisalberti (Comune di Bergamo), Maria Amodeo (Centro di Promozione della Legalità).

Coordina: Angelo Bendotti, Presidente Isrec.

Intervengono: Carlo Saletti (Imsc Mantova), Elisabetta Ruffini, Luciana Bramati e Mara Minuscoli (Isrec Bergamo), Leonardo Zanchi (Aned Bg), Peppino Valota, Raffaella Lorenzi, Ionne Biffi (Aned Sesto) ed alcune scuole di Bergamo che hanno partecipato ai laboratori proposti.

A questo link è possibile visualizzare e scaricare il programma del convegno in formato Pdf

Cliccate qui, invece, per la versione pdf della cartolina per il Giorno della Memoria (#cartadesign)

Cenni storici

La ex caserma Montelungo, già Umberto I, e quella Colleoni fanno parte dello stesso complesso. La prima con ingresso verso il parco Suardi, la seconda davanti alla Torre del Galgario. Nel corso del conflitto ospita militari nazisti e fascisti della RSI e diventa luogo di detenzione per 835 persone, fra antifascisti, partigiani e operai arrestati durante gli scioperi nelle fabbriche del triangolo industriale del Nord nel mese di marzo del 1944.

Cartolina d'epoca che ritrae la caserma Montelungo

Cartolina d’epoca che ritrae la caserma Montelungo

Bergamo è così sede di un campo di transito dell’universo concentrazionario e punto di partenza per la deportazione: dalla stazione della città partiranno due convogli, il 17 marzo e il 5 aprile 1944.

Oggi Bergamo ha quasi dimenticato questa storia. Allora, tra l’indifferenza dei più, alcuni cittadini bergamaschi raccolsero e spedirono a casa i bigliettini che, dalla caserma, venivano lanciati dai prigionieri; altri – durante il trasferimento che nel pomeriggio del 17 marzo porta i prigionieri verso la stazione – cercarono di lanciare loro del cibo, come pane, biscotti, ma anche bollini delle tessere annonarie. Si tratta di piccoli gesti rimasti indelebili nella memoria di chi è sopravvissuto e da cui ripartire perché questa storia si radichi nella consapevolezza della nostra città.

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