È morta Marisa Scala
Oggi 14 gennaio 2019 è morta Marisa Scala, una donna del Novecento a cui eravamo affezionati e che, con la sua intelligenza acuta, con la sua curiosità per il mondo, sembrava non ci avrebbe potuto lasciare mai.
Marisa era torinese e aveva 99 anni: nella sua lunga vita è stata antifascista, partigiana, deportata, donna libera nell’Italia libera. Discreta, ha lavorato perché il filo ininterrotto dell’antifascismo diventasse azione durante i venti mesi di lotta partigiana, modo di vivere e sentire nell’Italia che si ricostruiva dopo la sconfitta del nazifascismo, eredità per noi che siamo venuti dopo. Di lei vogliamo ricordare il sorriso, coraggioso e inaspettato, che a volte le illuminava il viso come un lampo improvviso perché radicato nella convinzione che “l’ironia è la dignità di una donna libera”.
Questa frase Marisa l’aveva sbattuta in faccia all’avvocato difensore di Seifert, il boia di Bolzano, durante il processo per la sua estradizione dal Canada, quando l’avvocato aveva voluto usare uno scatto d’ironia di Marisa per dichiararla testimone inaffidabile. Questa frase l’abbiamo voluta scrivere su un muro di Bergamo per rendere omaggio alle donne del Novecento e a quel muro ritorneremo oggi pensando a Marisa, donna di cui vogliamo conservare la storia come una storia da tramandare.
Quando era viva Marisa aveva donato all’Isrec i suoi libri e parte del suo archivio e insieme avevamo costruito il suo ritratto biografico da inserire nella mostra Inscritto nel blu del cielo. Dieci donne per raccontare la deportazione. Siamo felici che quella mostra sia ora all’Oberdan di Treviglio, dove la classe IV C sta lavorando per allestirla e raccontarla alla propria comunità per il Giorno della memoria 2019: sarà un’occasione perché il ricordo di Marisa diventi modo di essere eredi di quel Novecento di cui vogliamo dirci figli.
Qui si può leggere il pannello biografico su Marisa Scala della mostra dell’istituto | Da questo link, invece, si può consultare l’articolo della “Stampa” (7 settembre 2003) sul processo contro l’SS Seifert che figura nella parte bassa del pannello precedente

Fotografia giovanile di Marisa Scala, tratta da un pannello di una mostra dell’Isrec Bg

