Festa dell’Europa 9 maggio 2019

Per il prossimo 9 maggio, in occasione della Festa dell’Europa, Isrec e Liceo scientifico F. Lussana, in collaborazione con Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo,  invitano a partecipare a una giornata dedicata alla figura di Lisa Ghelfenbein Galmozzi e alle vicende della sua famiglia d’origine.

Dalle 10.30 alle 17.30, davanti al Comune di Bergamo (verso via XX settembre), la classe IV B del Liceo Lussana sarà impegnata nella performance Mondi, mondi!” L’Europa: storie di donne, uomini e sogni, dedicata a “Lisa e i suoi”. Alle 14.00 è previsto un momento di restituzione con interventi del sindaco, Giorgio Gori, della consigliera provinciale con delega alla Cultura, Romina Russo, del presidente dell’Isrec, Angelo Bendotti della famiglia, delle ragazze e dei ragazzi coinvolti.

Una storia che ha attraversato la nostra città e l’Europa si incontra con l’immaginazione che viene dalla consapevolezza storica e con la sensibilità delle nuove generazioni per realizzare un evento in grado di ricordarci, nel giorno della Festa dell’Europa, che siamo cittadini europei e che la ricchezza nasce dall’intreccio delle culture.

La storia di Lisa

I nomi delle donne sono nomi spesso troppo poco conosciuti dentro la storia di una città, e così è anche per quello di Lisa. Più conosciuto è il nome di suo marito, Ferruccio Galmozzi, primo sindaco di Bergamo eletto dai cittadini dopo la liberazione dal nazifascismo. Negli anni Venti del Novecento Lisa è stata la prima donna medico nella nostra provincia; perseguitata perché dichiarata per legge di “razza ebraica” dall’Italia fascista, ha trovato rifugio a Gandino, mentre l’Europa nazifascista, impegnata nella guerra contro gli ebrei, assassinava i suoi fratelli, alcuni dei quali si erano trasferiti in vari paesi europei; unica sopravvissuta della sua famiglia alla Shoah, nel dopoguerra è madre e nonna di tanti nipoti che ne hanno custodito la storia.

Grazie alla collaborazione con la famiglia, questo nostro 9 maggio, Festa dell’Europa, diventa occasione per un passaggio di testimone tra generazioni.

L’evento in Piazza Matteotti

In una piazza della nostra città una performance mira ad attirare l’attenzione del passante, sollevando la storia di Lisa per raccontare una storia di migrazione e integrazione, troncata dall’odio razzista fomentato dalla politica nazifascista. La modernità di questa storia risulta evidente e porta a riflettere sull’antifascismo come radice della nostra Europa.

Sulla piazza Matteotti antistante al Comune i ragazzi tratteggeranno il profilo dell’Europa, un profilo aperto perché quella storia è anche una storia di integrazione, fatta di viaggi attraverso l’Europa per un futuro migliore. Dentro il profilo nove luoghi verranno evidenziati per ripercorrere la storia di Lisa e dei suoi fratelli. In ogni luogo il passante potrà trovare una cartolina per ricomporre, come in un mosaico, la memoria di una vita.

L’idea sottesa

 In un momento di crisi dell’Europa, pare importante raccontare storie come quella di Lisa che ha attraversato la nostra città senza fare clamore, ma con il peso delle storie ricche di intrecci e dialoghi aperti sul futuro.

La vivacità di una collettività è radicata anche nella sua capacità di sapere guardare al passato al di là dei miti che si è andata costruendo, dentro la ricchezza della vita e nella pienezza degli scambi con l’altro. La prospettiva femminile rafforza gli sguardi obliqui e le traiettorie che prendono contropelo le costruzioni retoriche.

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