Un viaggio di cittadinanza: L’Europa, i giovani e la memoria della deportazione
Dal 15 al 19 maggio il Comité de pilotage delle Journées Charlotte Delbo ha invitato il Liceo Laura Bassi di Bologna a partecipare alle giornate di studio dedicate alla scrittrice che ogni anno la sua città natale Vigneux-sur- Seine organizza.
Questa partecipazione si concretizzerà nel viaggio realizzato grazie alla sinergia tra Isrec Bergamo e Fondazione Memoria della Deportazione con la collaborazione dell’Association Les Amis de Charlotte Delbo: un vero e proprio viaggio di cittadinanza perché è insieme di memoria, di studio e di partecipazione.
Nella scia di una grande scrittrice, Charlotte Delbo (figlia dell’immigrazione italiana, resistente e sopravvissuta ad Auschwitz), i giovani attraverseranno l’Europa nel ricordo della deportazione e con la loro voglia di lasciarsi coinvolgere in prima persona.
Il viaggio porterà i ragazzi a vivere giorni intensi di lavoro e scoperta: saranno a Parigi conosceranno i luoghi di Charlotte Delbo e entreranno alla Bibliothèque nationale de France per scoprire le carte della scrittrice, toccarle con mano, fare esperienza diretta di un archivio; andranno a Vigneux-sur-Seine, parteciperanno alle Journées Charlotte Delbo, interverranno come relatori e si confronteranno con i giovani del Lycée de Viry che come loro hanno lavorato su Delbo. Durante queste giornate incontreranno donne e uomini che in Francia sono impegnati nella costruzione della memoria della deportazione: militanti di associazioni per la memoria, insegnati impegnati, artisti che lavorano a costruire la memoria del passato.
Il viaggio è la tappa conclusiva di un percorso articolato che, grazie alla mediazione della Fondazione Memoria della Deportazione, ha messo in contatto Isrec di Bergamo e Liceo Laura Bassi di Bologna: una sinergia virtuosa ha così accompagnato l’anno scolastico 2018-2019 portando la ricerca nella scuola e d’altra parte stimolando la ricerca con la sensibilità dei giovani e le domande della scuola, in una tensione a pensare la divulgazione come incontro tra generazioni, tra scuola e territorio, tra istituzioni e cittadini.
Il progetto complessivo e le tappe della sua realizzazione
In un momento in cui i testimoni diretti del passato vengono meno per questioni anagrafiche, sembra importante portare le nuove generazioni a riflettere in prima persona sul passaggio del testimone, insegnando loro a raccontare le esperienze del passato nel proprio presente. Sulla prospettiva di lungo periodo, si tratta di educare i ragazzi a sapere elaborare l’esperienza in racconto e incuriosirsi di fronte alle storie degli altri, facendosene partecipi.
La mostra Charlotte Delbo, una memoria mille voci, prodotta da Isrec e CHRD di Lione nel 2013, è diventata volano per attraversare le scuole e mettere in dialogo i giovani intorno a temi cruciali per il nostro presente: la memoria della Seconda guerra mondiale, l’immigrazione, la questione femminile, l’antifascismo, Auschwitz.
Nel gennaio 2018, la mostra è stata presa in consegna da una classe ESABAC del Liceo Lussana di Bergamo (gennaio 2018 in alternanza scuola-lavoro) che l’ha adottata e ne è diventata guida. Dopo alcuni incontri con gli operatori Isrec gli studenti hanno allestito la mostra nella loro scuola, si sono occupati della promozione e delle visite guidate. Nel gennaio 2019, gli studenti bergamaschi, accompagnati dagli operatori Isrec, hanno fatto conoscere e affidato la mostra ai ragazzi del Liceo Laura Bassi di Bologna che ha adottato a sua volta la mostra.
Il 19 gennaio 2019 si è tenuto un incontro a Milano presso la sede della Fondazione Memoria della Deportazione ed è stata un vero e proprio passaggio di testimone da giovani a giovani nella memoria della deportazione. Come ha sottolineato il vicepreside del Liceo Thierry Guichard, “è fatto raro e prezioso che due scuole di due regioni diverse si incontrino” e come ha aggiunto la presidente della Fondazione, Floriana Maris, è importante “che ragazze/i si incontrano raccontandosi il passato e si conoscono dialogando intorno a temi come quelli della deportazione e dell’antifascismo”.
In dialogo con gli studenti bergamaschi e accompagnati dall’Isrec, i ragazzi bolognesi sono diventate guide della mostra, che dopo essere stata al Liceo Laura Bassi, si è trasferita all’Istituto Parri e dal 4 aprile all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Charlotte Delbo, grazie al lavoro dei professori della scuola con cui Isrec ha costruito uno stimolante dialogo, è diventata “guida” per i viaggi di memoria organizzati dal Liceo in collaborazione con la Fondazione Memoria della Deportazione per l’anno scolastico 2018-2019: le parole di Delbo hanno accompagnato studentesse e studenti tanto a Ravensbrück che a Auschwitz. In preparazione di questi viaggi, ragazze e ragazzi hanno svolto lavori originali a partire dai testi di Charlotte, pubblicati in due opuscoli grazie al sostegno della rete Concittadini della Regione Emilia Romagna.
La memoria della deportazione attraverso Charlotte Delbo è diventata per i ragazzi non declinazione di doveri di memoria o valori astratti, ma pratica, esercizio di conoscenza del passato e di immaginazione per trovare i modi per comunicarlo agli altri. In questo modo preparati sul lato culturale ed emotivo i ragazzi affronteranno il viaggio che contribuirà tanto al loro percorso formativo che di crescisa personale e di cittadinanza.
Il viaggio nei dettagli
Il percorso intorno a Charlotte Delbo e il viaggio testimoniano come un progetto scolastico, nato in una scuola in cui è attivo anche il percorso ESABAC, può diventare per i giovani un’occasione di dialogo con l’Europa e d’altra parte come la consapevolezza del passato può essere per le nuove generazioni una finestra sul loro futuro.
È sembrato importante trovare per i giovani un alloggio che li facesse sentire non turisti a Parigi, ma li mettesse in contatto con la città vissuta dai giovani in un contesto internazionale: saranno alloggiata alla Cité Universitaire di Parigi alla Maison des étudiants belges et luxembourgeois.
Il 16 e il 18 maggio saranno impegnati a Vigneux-sur-Seine: paese natale di Charlotte Delbo, Vigneux è dal 2013 impegnato grazie alla sua biblioteca nell’organizzazione delle Journées Charlotte Delbo in cui si incontrano e si intrecciano le riflessioni di ricercatori, artisti e giovani. Ai nostri giovani è stata affidato il compito di partecipare alla giornata di studio sul convoglio del 24 gennaio 1943 – il convoglio con cui Charlotte Delbo insieme a 229 altre donne fu deportata ad Auschwitz – e su alcune figure compagne di Charlotte che si terrà nella giornata del 16 maggio. In questa giornata incontreranno i ragazzi del Lycé che come loro hanno lavorato su Charlotte Delbo. Per i loro lavori i ragazzi hanno avuto a disposizione un innovativo strumento didattico: 6 dossier biografici su altrettante donne del convoglio composti da una scelta di documenti per fissare importanti nodi storiografici e stimolare il lavoro dell’immaginazione. La mattina del 18 maggio i ragazzi interverranno ad animare il ricordo della cerimonia per le donne di Ravensbruck che si tiene abitualmente nel roseto a loro dedicato davanti alla biblioteca e nel pomeriggio racconteranno il percorso da loro svolto durante l’anno.
La mattina del 17 maggio è prevista la visita alla Bibliothèque National de France nel sito Richelieu nel dipartimento des Arts et du spectacle: i ragazzi saranno accolti dalla conservatrice che si occupa del fondo Charlotte Delbo. Come ha sottolineato il direttore del dipartimento si tratta di una prima perché è la prima volta che una scuola italiana entra per visionare un archivio e mettersi i guanti per toccare le carte. Sarà per loro l’occasione di assaporare il fascino di una grande e importante biblioteca europea e nello stesso tempo di entrare in un contatto personale con le carte di una grande artista. Nel corso della visita in biblioteca avranno la possibilità di conoscere anche un archivio collegato a quello di Charlotte Delbo, quello di Madeleine Passot, sua compagna di deportazione. A farlo scoprire ai ragazzi sarà il figlio di Madeleine che per anni ha conservato con cura le carte della madre prima di depositarle alla biblioteca.
Nel pomeriggio si terrà una visita ai luoghi parigini di Charlotte Delbo, un modo per scoprire Parigi da angoli prospettici inconsueti. La sera accolti nella sede dall’Association des Garibaldiens i giovani incontreranno les Amis de Charlotte Delbo e alcuni artisti che da anni lavorano su Charlotte Delbo: assisteranno qui alla proiezione del docu-film di Natacha Giler sul Convoi du 24 janvier.


