Giorno della Memoria 2018, le nostre proposte
Razzisti per legge
In collaborazione con Comune di Bergamo per Mezzo secolo di storia (progetto realizzato grazie al contributo di della Fondazione Comunità bergamasca)
Nel 2018 cade l’ottantesimo della promulgazione delle leggi antiebraiche in Italia: elaborate dal governo dittatoriale fascista, approvate all’unanimità dalla Camera e a larghissima maggioranza dal Senato e controfirmate dal re Vittorio Emanuele III. «Per la prima volta nella storia dell’Italia unita, una parte dei cittadini identificata sulla base di caratteristiche (presunte) aprioristiche» (M. Sarfatti) viene esclusa dalla vita del paese. L’Italia diventa allora per legge razzista e gli italiani si adeguano. L’Isrec si è impegnato insieme al Comune di Bergamo e con diversi enti per attrarre attenzione su questa pagina di storia nazionale.
La mostra
DOVE ex chiesa ed ospedale della Maddalena, Via Sant’Alessandro, 39d – Bergamo
QUANDO Inaugurazione: sabato 27 gennaio ore 17,30

Mosaico Alcune copertine di edizioni del 1941 della “Difesa della razza”
Un itinerario nella storia nazionale e locale teso a portare il visitatore a interrogarsi sulla cinica routine, sull’indifferente quotidianità, sulla silente incredulità che passo dopo passo porta un intero popolo a diventare per legge razzista. Nello spazio espositivo si snoda il percorso composto da 4 sezioni e 2 approfondimenti che è simbolicamente abbracciato dai manifesti affissi per le vie di Bergamo (vedi sotto).
Il percorso documentario declina la storia nazionale in quella locale ed è stata l’occasione per approfondire la ricerca sul razzismo italiano a Bergamo in archivi conosciuti e meno. Vengono così sintetizzate le ultime ricerche ed esposti alcuni nuovi documenti recuperati all’Archivio di Stato di Bergamo e in alcuni archivi comunali della provincia, in particolare grazie alla ricerca per la mostra si è ritrovato anche per la nostra provincia l’elenco degli ebrei registrati nel primo censimento dell’agosto 1938.
ORARI La mostra resta aperta sabato e domenica dalle 11 alle 18 e si organizzano, su prenotazione, visite guidate per scuole e gruppi in cui a fianco degli operatori Isrec saranno guide anche alcuni ragazzi dell’Isis Natta.
I poster

Contro l’indifferenza quotidiana I poster per le vie di Bergamo
Insieme all’Aiap abbiamo organizzato la call per selezionare i manifesti che saranno affissi per le vie di Bargamo: abbiamo ricevuto una ventina di manifesti da designer della comunicazione e artisti e una sessantina da giovani grafici. Sono stati selezionati: Paolo Baraldi, Alberto Biffi, Francesca Dondina, Fabrizio Falcone, Marco Pea, Rossella Roncaia, Viviana Azzolari e Alessia Salvetti, Chiara Cosio, Matteo Sacchi, Martina Mazzola.
Uno spettacolo per bambini e ragazzi

L’installazione al Csc di Borgopalazzo
Il 25 gennaio per le scuole di primo e secondo grado all’Auditorium di Piazza della Libertà è proposto lo spettacolo Bambini: storie di piccoli cittadini italiani, che furono dichiarati per legge “di razza ebraica”, testimoniano per l’indifferenza che uccide e la solidarietà che salva. Volantino – Csc Borgo Palazzo
Accogli una mostra

Geolocalizzate La mappa delle scuole che ospiteranno una mostra dell’Isrec per il Giorno della Memoria
Per i 50 anni dell’Isrec, le scuole di Bergamo e Provincia ‘adottano’ una nostra mostra dei 27 gennaio passati, con due obbiettivi: far continuare a vivere il nostro lavoro e intrecciarlo con l’impegno dei ragazzi che, dopo un percorso di approfondimento, sono diventati guide per compagni e pubblico esterno. Le mostre nel loro insieme sono un segno di come sia possibile affrontare il tema della Giornata della Memoria evitando una memoria stereotipata e passiva. Il progetto, pensato per 7 istituti anche come possibile alternanza scuola-lavoro, ha avuto grande successo: più di 10 richieste e 8 scuole coinvolte. La lista:
- Istituto superiore Betty Ambiveri di Presezzo | Quattro campi. La loro storia, la nostra memoria, con documenti storici e fotografie di Isabella Balena: Auschzitz, Mathausen, ma anche ai campi italiani di Fossoli e Bolzano.
- Istituto Belotti di Colognola | Inscritto nel blu del cielo: le storie di 10 donne indagano il tema della deportazione femminile.
- Liceo Oberdan di Treviglio | E tutto questo diventa una storia, sui primi libri che nel nostro Paese hanno avuto il coraggio di raccontare la deportazione. Scarica la locandina.
- Scuola media di Caravaggio (qui il volantino) ed Enea Talpino di Nembro | Disegna ciò che vedi: il campo di Terezin è visto attraverso i disegni di Helga Weissova.
- Scuole medie di Martinengo | “Tutta questa gente giù lì desolata” fa rivivere le voci degli internati bergamaschi | Qui è disponibile la locandina.
- Liceo Lussana | Charlotte Delbo. Una memoria a mille voci, sulla scrittrice francese che Primo Levi consigliava di leggere (qui potete trovare la locandina).
- Medie di Gorle | Video-installazione Bambini, con fotografie di Isabella Balena e voce di Rosanna Sfragara. Volantino dell’istituto comprensivo di Gorle.
Ricordiamo che dal 27 gennaio al 10 febbraio, saranno i ragazzi a fare da guida; è possibile prenotare una visita scrivendo a mezzosecolodistoria@gmail.com.
L’avvio di un progetto internazionale (Dialoghi intorno a Charlotte Delbo)

Ritratto fotografico di Charlotte Delbo
In collaborazione con il CPL, durante le celebrazioni del Comune di Bergamo, i ragazzi del Liceo Romero di Albino diranno in francese alcuni testi di Charlotte Delbo, grande scrittrice del XX secolo, resistente e sopravvissuta ad Auschwitz. È l’inizio di un progetto internazionale organizzato dall’Isrec con la partecipazione di tanti enti, tra cui Comune e Provincia di Bergamo, e che farà del tema della memoria della deportazione un’occasione di scambio e dialogo europeo. A febbraio i ragazzi del Liceo Romero di Albino e quelli del Lycée Rodin di Parigi incontreranno alcuni studenti dell’Università ELTE di Budapest, artisti e storici europei. Da questo progetto nasce un corso di formazione per gli insegnanti (ve ne abbiamo parlato qui) che si terrà il 25 gennaio dalle ore 15 alle 19 presso il Polaresco.
Ma, prima, la sera di venerdì 26 gennaio, a partire dalle 21, nella sala consiliare del municipio di Cologno al Serio (via Rocca 1), la direttrice dell’Isrec Elisabetta Ruffini proporrà un percorso nella vita e nell’opera della scrittrice francese che ha attraversato il Novecento. Figlia di emigranti italiani, ha partecipato alla Resistenza francese, è sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz e ha intrecciato il suo percorso con importanti figure del teatro e della cultura europea. L’intervento sarà accompagnato dalla lettura in lingua originale di brani scelti grazie alla presenza di Yazid Lackouache attore e insegnante di francese presso l’Università ELTE di Budapest e l’Università di Vienna. A questo link potete scaricare il volantino.
Non solo
Non è finita qui. Dal 24 gennaio al 9 febbraio siamo al Csc di Borgo Palazzo con la video-installazione “Con gli occhi dei bambini”. Oltre a Cologno (26 gennaio), vi segnaliamo altri appuntamenti:
- a Stezzano (28 gennaio): domenica 28 gennaio, dalle 9 alle 12, assieme al circolo locale del Pd i manifesti della mostra saranno il presupposto per un’azione civile, a 80 anni di distanza dalle leggi razziali, perché non avvenga mai più. Locandina di Stezzano
- a Castro, il 3 febbraio: alle ore 16 di pomeriggio, il presidente Angelo Bendotti presenterà nella sala consiliare del municipio di Castro il libro “Una vita finita nel lager di Bolzano” di Bortolo Pezzutti e poi introdurrà la mostra documentaria dedicata a quel campo di concentramento. A questo link potete scaricare il volantino
E ancora Pavia (30 gennaio) e Verona (3 febbraio).

