Fino a fine mese, la mostra dell’Isrec “Razzisti per legge” vive nell’esposizione alla Casa della Memoria di Milano
L’ANED e l’Istituto Parri con la rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea uniscono qui i loro libri e le loro ricerche per far crescere la consapevolezza che nel 1938, con la promulgazione delle Leggi per la difesa della razza, l’Italia diventa un paese razzista per legge. Fino a fine mese, alla Casa della Memoria di Milano (in via Federico Confalonieri), sarà visitabile l’esposizione di cui la nostra “1938: Razzisti per legge” è diventata l’ossatura. Ve l’avevamo annunciato qui.

La mostra continua a vivere a Milano. Ecco uno scatto dell’inaugurazione e del pubblico
L’inaugurazione è avvenuta martedì 13 novembre, alla presenza della vicesindaca di Milano. Vi invitiamo a visitare la mostra: l’ingresso è gratuito!
La mostra “Le leggi razziste e antiebraiche”
Un percorso per meditare sul fatto che «a molti, individui o popoli, può accadere di ritenere più o meno consapevolmente, che ‘ogni straniero è nemico’ [e] quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo allora al termine della catena sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle estreme conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano»
(Primo Levi)
Sei tavoli sviluppano un percorso che ha il suo fulcro nel 1938 e nella legislazione antiebraica, ma che arretra a considerare il tempo lungo del fascismo per seguire il processo politico che porta uno Stato a diventare razzista e avanza per non dimenticare che gli effetti di quelle leggi furono il primo passo della guerra contro gli ebrei dell’Italia della Repubblica Sociale Italiana.
Liliana Segre ha insegnato a tutti a restare vigili di fronte all’“indifferenza”: alla Casa della Memoria di Milano con il tavolo “Voci contro l’indifferenza” non vogliamo crogiolarci nel mito degli “italiani brava gente”, ma imparare a riconoscere come antenati di cui custodire la storia i nomi dei pochissimi che nel 1938 seppero esprimere un dissenso pubblico e dei non pochi che dal 1943 seppero rischiare se stessi.

Libri, riviste e giornali d’epoca in esposizione a Milano
Libri, riviste e giornali d’epoca esposti sui tavoli provenienti dai fondi dell’ANED, del Parri e della Fondazione Kuliscioff dialogano con i pannelli esposti sui totem in cartone. Si tratta di alcuni pannelli provenienti dalla mostra 1938: razzisti per legge (Isrec Bg) che per l’occasione si è arricchita dei risultati delle mostre e pubblicazioni che la rete degli istituti ha prodotto nel 2018, a ottant’anni dalle Leggi per la difesa della razza.
Il colophon
A cura di
Elisabetta Ruffini e Mara Minuscoli (Isrec Bergamo)
Leonardo Visco Gilardi e Dario Venegoni (Aned) e Andrea Via (Istituto Parri)
Gli istituti che hanno partecipato: Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea; Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara”; Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Girardenghi”; Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana; Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea; Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena; Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia; Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno; Fondazione Campo Fossoli; Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena; Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “M. Morbiducci”; Istituto provinciale per la storia del Movimento di Liberazione nelle Marche e dell’Età Contemporanea di Ascoli Piceno; Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca; Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea; Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea; Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta; Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”; Fondazione Memoria della Deportazione.
E con la collaborazione della Fondazione Anna Kuliscioff.
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