Rovetta – Episodio 1

Lo sappiamo la nostra comunità, la sua memoria storica ha subito un’offesa lo scorso 28 aprile, quando l’Eco di Bergamo nelle pagine dei morti ha pubblicato un necrologio che, aprendosi con l’incipit “risorgeranno”, ricordava “nel 75° anniversario della strage di Rovetta i militari della Legione d’Assalto M Tagliamento” e riportava la lista dei 43 nomi dei militi fucilati i 28 aprile al cimitero di Rovetta.

L’offesa si è aggravata due giorni dopo, quando il direttore dell’Eco ha rivendicato e giustificato la pubblicazione con la pietà e la compassione provata per la tenera età dei militari fucilati.

Nessuna autorità ha fatto eco allo sdegno espresso da privati cittadini, all’indignazione espressa dall’Anpi, alle considerazioni espresse dal giornalista Berizzi su Repubblica: crediamo invece importante continuare a riflettere con queste voci, insieme e in mezzo alla nostra comunità, ad alta voce e per questo, dopo il post che Isrec ha pubblicato sulla sua pagina fb, abbiamo oggi deciso di dedicare due puntate di Tra le silenziose carte alla fucilazione di 43 militi della Tagliamento al cimitero di Rovetta il 28 aprile 1945.

Quel giorno a Rovetta la tragicità implicita nella Seconda guerra mondiale diventa evidente ed è forse solo facendo i conti fino in fondo con episodi come quello di Rovetta, scandagliandone la complessità, che riusciremo a costruirci come cittadini una coscienza capace di smascherare perbenismo, opportunismo, doppiogiochismo, interessi di bottega che non giovano alla crescita democratica del paese. E anche oggi, forse ancora di più oggi, crediamo nell’importanza di saperci costruire un’identità collettiva che leghi il presente al passato trovando la forza di immaginare il proprio futuro con la Storia e non contro il suo corso, con la nostalgia di ideologie violente superate dalla Storia stessa.

A Rovetta il 28 aprile convergono destini che portano il peso di scelte e esperienze diverse: leggerle insieme, dentro la vita di alcuni uomini protagonisti di quel giorno, è il primo passo per rendersi conto come la fucilazione dei 43 militi della Tagliamento ci obblighi a guardare dentro la violenza della guerra, a fare i conti con la Storia.

Proveremo così a ricostruire in maniere corale gli eventi e, in questa prima puntata, cercheremo di seguire 5 percorsi che confluiscono su Rovetta il 28 aprile 1945.

Non stiamo raccontandovi una ricerca in corso, stiamo riassumendo anni di studio. Per questo, chiediamo la vostra pazienza nell’ascolto di storie che vengono da lontano e hanno bisogno di tempo per essere dipanate. Per questo, non vi proponiamo il solito riassunto della puntata, ma una specie di bibliografie per punti nell’augurio di rivederci presto nelle biblioteche, magari nella nostra per ritornare a leggere, studiare e pensare insieme.

Partecipa a questa puntata Angelo Bendotti, nostro presidente certo, ma soprattutto storico che ha dedicato ore e ore di lavoro, intelligenza, vita a ritrovare le tracce che gli permettessero di ricostruire il contesto e la dinamica della fucilazione.

La sua voce è un contributo fondamentale che concluderà questa puntata come chiusura preziosa e imprescindibile di questo percorso nella storia del nostro paese.

Proponiamo qua, non certo un’esaustiva bibliografia, ma l’elenco di quei libri che abbiamo usato in questo tempo di quarantena. A questo elenco aggiungiamo uno di luoghi che ci è servito a costruire le mappe che sono state elaborate per questa puntata e possono fungere da rapidi riassunti “spaziali”.

1| La Tagliamento

Residori, Una legione in armi, Cierre edizioni, Verona 2013
Bendotti e E. Ruffini, Ultimi Fuochi, Il filo di Arianna, Bergamo 2008 (d’ora in poi UF), pp. 63-64, n.1
Bendotti , I giorni alti, Il filo di Arianna, Bergamo 2011 8 (d’ora in poi GA), o. 102-104
Bendotti, Mosé Piccardi, Il filo di Arianna, Bergamo 2018
Franzinelli, Storia fotografica della RSI, Mondadori, Milano 2007

Luoghi:  Roma: 8 settembre
Piemonte: (Vercelli Val Sesia) dal nov. 1943
Marche: (Pesaro) dall’agosto 1944
Veneto:(Vicenza Monte Grappa) dal settembre 1944
Valcamonica: tra Edolo e Pisogne dal nov. 1944: 63° battaglione dei veterani in Valcamonica
1° Battaglione Camilluccia: Lovere: 4a compagnia | Passo della Manina e Dezzo di Scalve: 5 a compagnia | Schilpario, Vilminore, Passo della Presolana: 6 a compagnia

2 | Due brevi biografie

Evochiamo qui due uomini di cui sappiamo meno la storia, ma la cui presenza al cimitero a Rovetta il 28 aprile è sicura.

Battista Torri

GA, pp. 139-140.
Milesi, Immagini e racconti della 53^ Brigata Garibaldi, Anpi Lovere, dicembre 2004.

Luoghi: Costa Volpino: nasce nel 1913
Africa Orientale e settentrionale: servizio militare nel Genio
Dal settembre 1944, con il nome di battaglia Fulmine, è partigiano nella 53a
Spiazzi di Gromo: il 25 dicembre 1945, è tra quegli uomini della 53a  che, braccati dai nazifascisti nelle loro zone, passano in Alta Val Seriana.
Monte Farno: il 6 aprile viene paracaduto Mojacano e Torri gli sarà “molto vicino”

Carlo Banci

Fascicolo Processo di Brescia

Luoghi: Roma: nasce nel 1929
Addis Abeba: nel 1936 il padre parte per Addis Abeba e lui resta con la madre a Roma
India: 1941 il padre è fatto prigioniero dagli inglesi e inviato in un campo in India
Roma: gennaio 1944 si arruola nel 1°Battaglione Camilluccia e raggiunge la Val Sesia, il suo percorso da questo momento è quello della Tagliamento. È al Passo della Presolana con la 6 a compagnia.

3 | Giuseppe Lanfranchi

Percorso partigiano GA cap. 1, 2 + intervista (p.113, 133,194)
Ultimi giorni di guerra in Val Seriana UF cap. 1,4 e 5
Angelo Bendotti e G. Bertacchi, Il difficile cammino, Il filo di Arianna, Bergamo 1983.
Bendotti, Sangue fraterno, Il filo di Arrianna, Bergamo 2020

Luoghi: Casnigo nasce
Pavia: incontra e diventa amico di Bruno Quarti
Ponte Nossa: veterinario
Bergamo: studio Maj 7 ottobre 1943
Monte Farno: primo lancio alleato alla Camozzi, primavera 1944
Passo della Manina: azione al presidio tedesco
Lago Nero (Valgoglio): 7 novembre 1944, processo Del Bello
Curò: dicembre 1944
Valmorta: 5 aprile incontro con Manfredì
Pizzo Formico: 6 aprile incontro con Mojcano e Vitaliano
Vertova, Parre: 25 aprile
Gorno, Clusone, Ardesio: 26 aprile

4 | Paolo Poduje Mojcano

La vita: UF cap. 10 e 11
La missione inglese: UF cap. 4 + GA p. 113

Luoghi: Rovigno: origine
Spagna: partecipa alla Guerra di Spagna
Padova: frequenta l’università
Rovigno: inizia qui la Resistenza
Friuli: con Lizzero
Padova: malattia
Belluno: con la Brigata Garibaldi Mameli
Carnia-Jugoslavia: incontra il maggiore della RAF Manfred
Bari-Siena: addestramento come agente del Soe
Pizzo Formico: 6 aprile 1945 viene paracadutato con Vitaliano (Vincenzo Casale)
Valgoglio: 15 aprile, ormai diventato, almeno dal 12 aprile, il comandante effettivo della 53a Garibaldi e incontra qui la brigata GL

Esistono naturalmente molti altri testi; segnaliamo qui quelli che abbiamo maneggiato perché presenti nelle nostre case; per una bibliografia completa sull’argomento rimandiamo alle bibliografie presenti in questi libri o vi aspettiamo volentieri all’Isrec quando potremo riaprire.

A cura di Elisbetta Ruffini, Angelo Bendotti, Andrea Pioselli
in collaborazione con Chiara Molinero per l’elaborazione delle carte e Matteo Castellucci

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